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Serra sostenibile e tecnologica: è il nuovo Laboratorio Green dell’Agraria del Montani (Video)

MONTEGIORGIO - Per gli studenti della sede distaccata dell'Itt Montani di Montegiorgio è stato realizzato un innovativo impianto di vertical farming, alimentato da un sistema idroponico/acquaponico, con un notevole risparmio idrico. Nessun bisogno di pesticidi e app e display di monitoraggio. La dirigente Scatasta orgogliosa: «Questo è il dna “Montani”»
L'intervento della dirigente del Montani, Stefania Scatasta

Il Montani sempre più attento all’ambiente e alla sostenibilità. Questa mattina, infatti, nella sede dell’Agraria di Montegiorgio, è stato inaugurato il Laboratorio Green, parte integrante dell’Istituto tecnico tecnologico statale “G. e M. Montani di Fermo”. 

«L’abbiamo desiderato per molto tempo, l’attività laboratoriale è parte integrante del progetto formativo della scuola» ha specificato la dirigente del Montani Stefania Scatasta a Cronache Fermane. «La serra è tecnologica, i ragazzi vi hanno lavorato sin dal momento della progettazione in una visione collaborativa con i docenti. Amplia la parte progettuale della scuola e porta a Montegiorgio quell’elemento di innovazione che è nel dna del Montani. Oggi siamo davvero orgogliosi di questa inaugurazione». 

La dirigente Stefania Scatasta e gli alunni

A farle eco Gaetano Sirocchi, docente di Produzioni vegetale e biotecnologie agrarie: «Sicuramente questa è una grande opportunità che ci giochiamo, perché avremo la possibilità di operare quotidianamente. Questo è un laboratorio che ha bisogno di un’assistenza quotidiana, sia dei tecnici del “Montani” ma, soprattutto, con le varie classi verremo a fare delle esperienze proficue, legate alle discipline che s’insegnano in questi indirizzi». Il docente ci ha tenuto a sottolineare come i ragazzi abbiano lavorato in prima persona, insieme agli insegnanti, alla realizzazione della pavimentazione esterna e alla piantumazione, per poi dare la parola ad alcuni ex studenti che hanno parlato dell’ottimo ricordo che la scuola ha lasciato in loro. 

Nel fare i ringraziamenti, sia Sirocchi che Scatasta hanno citato le istituzioni. In particolare, quest’ultima ha raccontato il percorso effettuato in sinergia con Provincia e Comune: «C’è stata questa voglia di metterci in gioco, non è stato facile. Siamo arrivati in Provincia e con il presidente Michele Ortenzi, anche sindaco di Montegiorgio, abbiamo svolto i primi sopralluoghi per capire dove collocare la serra, in un punto che potesse permettere altri ampliamenti. Si tratta di un progetto creato sin dalle fondamenta, fortemente voluto da tutto il team del Montani, con una visione che speriamo sia d’esempio ai nostri ragazzi».

Il saluto delle istituzioni

Ortenzi dal canto suo ha elogiato la presenza di un istituto superiore di secondo grado di questo genere nella media valle del Tenna: «L’unico che abbiamo nella provincia di Fermo». 

Ha inoltre ricordato il percorso che ha portato la sede di Agraria ad arrivare a ciò che è oggi, raccontando dei momenti iniziali di difficoltà per poter formare le classi: «Sono stati fatti dei passi importanti in questi anni, non posso che ringraziare la dirigente: che questa sede appartenga al “Montani” credo sia un punto di forza. Questo progetto nasce dalla competenza e dalla lungimiranza».

A rappresentare il Comune di Montegiorgio anche Michela Vita, assessore all’Istruzione: «Il Comune ha un filo diretto con i professori e da sempre cerca di soddisfare tutte le esigenze che si presentano. L’agraria oggi è venuta fuori con la bellezza, una bellezza tecnologica. Sapere che i ragazzi si prenderanno cura di quest’opera e di piante e ortaggi all’interno è una cosa bella, fa ben sperare. Sappiamo che una comunità c’è, la vediamo e adesso anche fisicamente» ha terminato, riferendosi al numeroso pubblico intervenuto. 

Presente anche Marco Rotoni, sindaco di Servigliano, oggi in veste di presidente dell’Amap, Agenzia Marche Agricoltura e Pesca. Rotoni si è voluto rivolgere agli studenti: «Il futuro passa attraverso di voi. Oggi siete sui banchi e in una serra, ma sarete voi tra qualche tempo a dare lustro alle Marche, all’entroterra e alle nostre ricchezze. Questo è un patrimonio non verbale, ma reale».

Gaetano Sirocchi – docente Produzioni vegetali e biotecnologie agrarie

La visita al Laboratorio Green

Dopo i saluti di docenti e figure istituzionali, relativo taglio del nastro e benedizione da parte di don Pierluigi Ciccaré, tour all’interno dell’innovativo laboratorio-serra per una visita guidata. 

Qui Matteo Giomo – Chief executive office della veneta Atea Group – ha spiegato il funzionamento dell’impianto di cui la sua azienda si è occupata: «Permette di risparmiare tantissima acqua ed evitare l’uso di pesticidi. Questo è un impianto di idroponica, prevede l’utilizzo di acqua e di un substrato di coltivazione, come l’argilla espansa. I nutrienti vengono immessi nell’impianto come sostanze disciolte. Rispetto a coltivazioni tradizionali, è possibile coltivare in qualsiasi ambiente sfavorevole, quindi anche su suoli non coltivabili e anche in luoghi caratterizzati da scarsità d’acqua».

Accanto a lui, in camice d’ordinanza, gli studenti Francesco Pacioni, Pierlorenzo Bordoni, Daniele Mazzocconi e Marco Mancini della classe quarta Pta. Mancini ha esposto quelle che sono le collaborazioni in essere con gli altri indirizzi del Montani, come quella con il settore informatica per quanto riguarda la raccolta dei dati, la gestione dell’acqua e dell’ambiente protetto della serra: «Attraverso questo sistema noi leggiamo sul display e tramite un’app possiamo monitorare in maniera diretta e veloce il tutto» ha spiegato, sottolineando l’importanza e l’orgoglio di avere questo laboratorio nella sua scuola che giorno dopo giorno vede crescere.

Silvia Ilari

 


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