
Il Consiglio comunale
«Un Consiglio comunale, quello di ieri, storico. Ma non per la variazione di bilancio approvata, bensì per la bassezza delle argomentazioni che è riuscita a raggiungere la maggioranza».
A Montegranaro lo afferma il gruppo consiliare d’opposizone “Avanti Montegranaro”, che poi scende nei dettagli e aggiunge: «Si è partiti con la scelta di contrarre un milione di euro di mutuo per il palazzetto dello sport; un palazzetto che andrà a costare quasi 7 milioni per poter ospitare appena mille persone. Lo stesso mutuo che la maggioranza non ha voluto contrarre per ridare una scuola nuova e funzionante ai nostri concittadini, adducendo quella volta motivazioni e valutazioni che invece stavolta non si sono ricordati di fare. Per la scuola c’era un problema di utenza, mentre per un palazzetto da mille posti; quindi, che difficilmente potrà ospitare anche squadre forestiere, questa questione non si pone. Nessuna risposta in merito alla sostenibilità dell’opera una volta costruita. Con quali fondi la manterremo? Continueremo a togliere risorse ad altri settori importanti della città o altri impianti sportivi già abbastanza ammalorati?».
«Il peggio però – proseguono i rappresentanti di “Avanti Montegranaro” – questa maggioranza l’ha dato nella discussione delle due mozioni presentate dal gruppo di minoranza. La prima che chiedeva l’entrata finalmente in funzione della commissione pari opportunità, di cui il regolamento era stato pacificamente approvato dall’allora maggioranza Mancini nel 2019.
Non vi erano reali motivazioni per bocciare la proposta, ma dovevano farlo solo perché veniva dalla minoranza. E nel farlo hanno dato il loro peggio. La vice sindaca ed il sindaco hanno contestato il regolamento, che hanno ammesso di non aver letto. Il presidente del Consiglio comunale – aggiungono – ha dichiarato che in Italia non vi è un reale problema di maschilismo e di femminicidi: muoiono troppe poche donne rispetto agli altri paesi europei. L’assessore Beverati, ha invocato il femminismo sociale, dimenticandosi che la commissione pari opportunità è uno degli strumenti per applicarlo, per poi partire con la sua consueta invettiva contro la sua vecchia amata sinistra, che a detta sua sta strumentalizzando un problema irrilevante , quello della violenza di genere, pompando i media e facendo credere che sia un reale allarme sociale.
Dai banchi dell’opposizione – spiegano – le inascoltate argomentazioni di tutti i consiglieri che hanno ricordato alla maggioranza che la commissione pari opportunità opera non solo contro la violenza di genere ma per mettere in atto azioni concrete per la promozione della parità di genere anche in termini di partecipazione attiva alla vita cittadina. Soprattutto si è ricordato che sono proprio i discorsi meschini e incommentabili che abbiamo ascoltato dalla maggioranza che creano un chiaro problema di patriarcato nella nostra società.
Superata la mezzanotte si è discussa la nostra seconda mozione che chiedeva al sindaco di farsi portavoce presso la Regione di rivedere la modifica alla legge 3/2017 fatta dalla Giunta Acquaroli che amplia i volumi per le sale slot, riduce le distanze dai luoghi sensibili e permette orari più flessibili per l’apertura. Tale esigenza è divenuta urgenza anche alla luce dell’apertura della mega sala slot a Civitanova Marche. La mozione è stata respinta – è la conclusione di “Avanti Montegranaro” – perché l’Amministrazione ha chiaramente dichiarato di non volersi porre contro il governo della regione, loro amico. Nonostante l’atteggiamento molto collaborativo della nostra capogruppo, che si è detta disposta a ritirare la mozione qualora ci fosse stata la reale volontà di convocare un Consiglio comunale aperto, hanno alzato gli scudi e rimandato al mittente ogni richiesta».
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