La Croce azzurra di Porto San Giorgio potrà disporre di una nuova ambulanza e di un nuovo mezzo per il trasporto disabili. Dunque si amplia il parco mezzi della pubblica assistenza sangiorgese che vuole essere sempre più presente per i cittadini, sempre più a disposizione della collettività non solo in caso di emergenze ma anche per tutta quella lunga lista di servizi che, appunto, includono anche il trasporto di persone fragili e con disabilità.
Ma il grande cuore della Croce azzurra porta il presidente Gilberto Belleggia e il direttivo a non lodarsi, anzi a ringraziare quanti hanno reso e continuano a rendere possibile la loro mission, con nuovi mezzi «che non sono “nostri”, nel senso sociale, ma di tutti i cittadini. Siamo sul finire del 2023 ed è doveroso ringraziare quanti hanno reso possibile tutto ciò. Ci riferiamo in primis al consigliere regionale Marco Marinangeli che da sempre si spende per noi e, più in generale, per il volontariato mostrando un’encomiabile attenzione a questo settore e, di riflesso, alla collettività. Marinangeli, avendo reperito ingenti fondi, ha contribuito in maniera significativa all’acquisto di una nuova ambulanza e di un nuovo mezzo per il trasporto disabili. E certamente ringraziamo il sindaco di Porto San Giorgio, Valerio Vesprini e tutta la giunta per la vicinanza e la collaborazione che ci hanno mostrato e ci mostrano fin dal loro insediamento. Da ultimo, e non certo per importanza, tutti i cittadini che ci manifestano vicinanza, anche concreta e fattiva, e stima per quello che facciamo quotidianamente. Tutto ciò ci dà la forza di andare avanti e di esserci, sempre, al servizio della collettività. Nel 2024 continueremo anche ad organizzare eventi per il progetto “Un’Ambulanza in +” per continuare a migliorare il nostro parco mezzo, e ad organizzare corsi per la formazione di nuovi potenziali militi e per accrescere le competenze di tutti i cittadini in materia di primo soccorso perché sappiamo tutti benissimo quanto sia importanti essere preparati ad affrontare ogni emergenza».
























