La questione si complica. Parliamo dell’intitolazione del ponte sul fiume Ete, infrastruttura attesa da decenni e che è praticamente in dirittura di arrivo. Il ponte collega i territori comunali di Porto San Giorgio e Fermo e consentirà di spostarsi sia a piedi che in bici lungo la costa, a cavallo dei due Comuni andando anche a sanare quel “gap” ciclopedonale sulla costa adriatica che vedeva nel Fermano un imperdonabile frattura. Il ponte ha praticamente già preso forma e si sta lavorando per ultimare anche la pista ciclabile che lo attraverserà, come pure la pubblica illuminazione su sponda fermana.
Ma adesso sembra proprio che la partita, dopo i ritardi nei lavori, si sia spostata su un altro livello, ossia quello dell’intitolazione. Un’infrastruttura del genere, infatti, ha una notevole visibilità, non solo paesaggistica ma anche mediatica. E se fino ad oggi la partita sembrava “a due”, ossia con due nomi a contendersi l’intitolazione (quello dell’imprenditore Felice Chiesa, che tanto ha fatto per il turismo sulla costa fermana e per il quale si sta battendo il comitato dei campeggiatori del Verde Mare, e Luigi Salvadori che bonificò l’area) ecco che spuntano altri tre nomi “pesanti”: sono quelli dell’indimenticato presidente della Repubblica, Sandro Pertini, quello dell’uomo simbolo della lotta all’apartheid nonché ex presidente del Sudafrica, Nelson Mandela, e quello dell’ex presidente del Consiglio e fondatore di Forza Italia, Silvio Berlusconi.
Contattato al telefono in merito alle tre nuove ipotesi, il sindaco di Porto San Giorgio, Valerio Vesprini, si limita a confermare i nomi: «Sì, è vero, mi sono stati manifestati verbalmente. Ci sono dei cittadini che caldeggiano per Sandro Pertini, altri per Nelson Mandela e altri ancora per Silvio Berlusconi. Ora non so come evolveranno queste intenzioni di “omaggio alla memoria”. C’è chi punta anche sul voler dare un determinato nome, da quel che ho potuto capire, per dare anche la maggiore visibilità e il maggior ritorno mediatico possibili al ponte. Vedremo».
Dunque sembra proprio che la partita sull’intitolazione, dalla sfera locale, si sia allargata su scala nazionale e internazionale. E a prescindere dalle varie ipotesi, non resta che attendere gli sviluppi della vicenda e conoscere quale sarà il nome per il quale propenderanno le amministrazioni di Porto San Giorgio e Fermo. Sì, saranno loro a dover scegliere e, a monte, mettersi d’accordo. Ma a questo punto, un problema forse minore anche se non è poi così scontato che si arrivi in un batter d’occhio alla “fumata bianca”.
g.f.
Ponte sull’Ete, De Benedictis: «Rilanciamo l’intitolazione a Felice Chiesa»
Intitolazione del ponte sull’Ete, dopo il nome di Chiesa spunta quello di Salvadori















