Carcasse di cane, pecora e capriolo rinvenute in contrada Moje. Artico: «Branco di lupi in quella zona»

FERMO - Il presidente Federcaccia: «In quella zona ci erano stati segnalati cinque lupi. Ed ora troviamo le carcasse. Ma non sono solo i lupi ad attaccare i cani, gli ovini e i caprioli. Ci sono anche i cinghiali. Sì perché, questi ultimi, proprio per difendersi dagli attacchi dei lupi, si sono riuniti in branchi, anche con i maschi. E spesso capita che, per difesa, i branchi di cinghiali attacchino anche i cani. Pensate che solo in questo mese abbiamo già 27 segnalazioni di cani attaccati dai cinghiali che si sono fatti molto più aggressivi. Diversi cani sono stati attaccati anche dai lupi tra Petritoli e San Procolo»

«Vi ricordate quando vi parlavo di un branco di quattro o cinque lupi che si aggirano dalle parti di contrada Moje? Eccoli». A parlare è il presidente Federcaccia, Stefano Artico. E il riferimento è alle carcasse di un cane, di un capriolo e di una pecora, rinvenute questa mattina da un cacciatore, R.V. le sue iniziali.

«In quella zona ci erano stati segnalati cinque lupi. Ed ora troviamo le carcasse. Ma non sono solo i lupi ad attaccare i cani, gli ovini e i caprioli. Ci sono anche i cinghiali. Sì perché, questi ultimi, proprio per difendersi dagli attacchi dei lupi, si sono riuniti in branchi, anche con i maschi. E spesso capita che, per difesa, i branchi di cinghiali attacchino anche i cani. Pensate che solo in questo mese abbiamo già 27 segnalazioni di cani attaccati dai cinghiali che si sono fatti molto più aggressivi. Diversi cani sono stati attaccati anche dai lupi tra Petritoli e San Procolo».


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