di Sandro Renzi

Sono 715 i donatori iscritti alla sezione Avis di Porto San Giorgio (492 maschi e 233 femmine) grazie ai quali, nonostante le 12 giornate di chiusura del centro di raccolta, sono state effettuate 1074 donazioni di sangue intero e 321 di plasma per un totale di 1395. E ben 39 persone hanno donato per la prima volta. Sono solo alcuni dei numeri emersi oggi dalla relazione della presidente Francesca Pietracci che ha chiamato a raccolta i soci per l’annuale assemblea della sezione rivierasca che ha approvato il bilancio 2023 e quello previsionale.

Crescono le donazioni: anche a livello provinciale si stanno raggiungendo i livelli pre-covid, come pure le iscrizioni on line (almeno un paio alla settimana). Il centro di raccolta a Porto San Giorgio viene ottimizzato grazie anche alla tipologia delle donazioni fatte, la presenza del sodalizio è capillare sul territorio e proprio lo scorso anno sono ripartite tante attività: dalla festa di carnevale per i bambini ai gazebo allestiti in occasione di alcune festività patronali, dalla partecipazione al Torneo di calcetto a Caldarette Ete insieme alle Avis provinciali, allo spettacolo musicale in ricordo di Massimo Colucci passando per la predisposizione dei calendari 2024. Nel mezzo, come ha ricordato la presidente, la partecipazione ai corsi di formazione, la nuova convenzione con il Comune di Porto San Giorgio per l’utilizzo dei locali da utilizzare come sede associativa per i prossimi tre anni, la richiesta di attivazione del servizio civile e molte campagne di sensibilizzazione al dono. Fin qui, dunque, quello che è stato realizzato nel corso del 2023 ma all’assemblea dei soci è stato anche illustrato il programma per l’anno in corso.

Archiviata la tradizionale festa di carnevale di qualche settimana fa, la Pietracci ha annunciato la ristrutturazione della sede all’interno del palazzo comunale, l’ampliamento di eventi ed attività di accoglienza al centro raccolta, la presenza alle festività di San Giorgio, alla Maratona del Piceno ed alla Fiera di Autunno. Verrà pure riproposta la manifestazione “Coloriamoci di Rosa” con una nuova passeggiata ed uscite anche in collaborazione con le associazioni sportive della città. E poi l’atteso 70esimo anniversario della sede Avis di Porto San Giorgio che richiederà impegno da parte dei soci per una festa che celebri degnamente la longevità del sodalizio sangiorgese. Sul tavolo la presidente Pietracci ha messo anche la proposta di realizzare una struttura decorativa simbolica che rappresenti l’Avis e da collocare nel centro della città, senza dimenticare la continua attività di sensibilizzazione attraverso i canali social. E non è mancata la testimonianza toccante di un ex donatore al quale è stato diagnosticato un tumore dopo aver effettuato i controlli di routine disposti dai severi protocolli del sistema sanitario nazionale per chi dona sangue. Livelli alti di un valore specifico che hanno acceso un campanello d’allarme tra i tecnici di laboratorio. E dunque sono stati attivati subiti controlli e monitoraggi più approfonditi che hanno confermato i sospetti relativi alla presenza del tumore. L’uomo è stato sottoposto ad intervento chirurgico ed oggi in assemblea ha voluto raccontare la sua esperienza testimoniando che si può restare vicini all’Avis anche da semplici sostenitori e volontari.

Giovanni Lanciotti, in rappresentanza della sezione provinciale della quinta provincia, ha fatto il punto sul lavoro che il sodalizio sta facendo nel Fermano anticipando peraltro che un paio di medici si assenteranno dal centro raccolta di Porto San Giorgio nell’anno in corso. Questo comporterà probabilmente più giorni di chiusura. Da qui l’appello ai donatori a garantire la disponibilità per altri centri del comprensorio.  Un punto anche sulla cosiddetta officina del sangue, ovvero la struttura che ad Ancona lavora tutto il sangue che arriva dalla Regione prima di redistribuirlo nelle varie Ast. A fronte degli 11 tecnici necessari ce ne sono 6 anche se l’impegno dei vertici sanitari regionali è stato quello di provvedere ad una pronta riassunzione delle figure tecniche rimanenti. Infine l’assemblea ha tributato un ricordo per il cav. Gabriele Di Clemente, pilastro dell’Avis sangiorgese, recentemente scomparso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA