Illuminazione pubblica, la replica di Giulia Vagnozzi: «Sono allarmismi inutili»

PORTO SAN GIORGIO - Intervento della consigliera di maggioranza di "Insieme": «Al segretario del Pd Michele Amurri consiglierei di leggere, ammesso che esista, il libro "Quando la politica dovrebbe occuparsi di fare politica e gli amministratori di amministrare"»

Giulia Vagnozzi

«“Quando la politica dovrebbe occuparsi di fare politica e gli amministratori di amministrare”. Non so se esista un libro con questo titolo ma semmai ne consiglierei la lettura al segretario del Partito Democratico, Michele Amurri, viste le sue ultime dichiarazioni. Dico ciò, un pò scherzando e un po’ seriamente, preoccupata dalle sue ultime dichiarazioni in merito all’illuminazione pubblica e al coinvolgimento della Sgds».

A Porto San Giorgio inizia così, in maniera polemica, la replica di Giulia Vagnozzi, consigliera comunale di maggioranza di “Insieme”, che risponde e puntualizza dopo quanto affermato dall’esponente dem.

«Per fare chiarezza in merito e placare ogni inutile allarmismo, agli uffici comunali è stato soltanto chiesto, con delibera di Giunta, di valutare varie opzioni tra cui l’eventuale fattibilità di una gestione “in house” del servizio da parte della società partecipata del Comune. Nessun affidamento per la progettazione della nuova illuminazione pubblica quindi – prosegue – e non potrebbe essere diversamente visto che è notizia di neppure 20 giorni fa il rigetto da parte del Tar Marche dei ricorsi proposti dai privati. Il nostro responsabile impegno c’è sempre ma i “superpoteri” non li abbiamo. L’Amministrazione sta valutando tutte le possibili opzioni con l’obiettivo di individuare la soluzione più vantaggiosa per la collettività, così da poter offrire un servizio efficiente sia dal punto di vista energetico che economico.

Secondo Amurri – incalza – avremmo perso due anni. Senza rivangare troppo il passato, ricordo che dal nostro insediamento (e non sono ancora due anni) ci siamo dovuti barcamenare tra un “patrimonio figlio di un Dio minore”, la delicatissima situazione del porto (che ormai siamo stanchi di ripetere e di cui i cittadini saranno stufi di sentir parlare) ed un project financing per la pubblica illuminazione frutto di un bando nato nel 2020 così male da aver generato una vicenda giudiziaria estenuante che, solo ora e dopo anni, ha finalmente visto la luce. E’ poi dello scorso luglio la decisione di revoca in Consiglio: parliamo di solo sette mesi fa.

La minoranza ironizza spesso sul fatto che questa maggioranza, a mo’ di alibi, dia le colpe alla passata Amministrazione – conclude la Vagnozzi – ma la realtà è che il Partito Democratico dovrebbe assumersi le proprie responsabilità, in questo caso come negli altri. Il segretario Pd dimentica, forse, i dieci anni che il suo partito ha avuto a disposizione per efficientare e modernizzare il sistema di illuminazione sangiorgese. Due mandati in cui è riuscito a partorire unicamente il bando che ha creato quella situazione di stallo da cui, solo oggi, iniziamo a venirne fuori. Il passato, purtroppo, condiziona il presente, talvolta rallentando, quando non anche ingessando, l’azione amministrativa. E’ evidente che parliamo di problematiche complesse che richiedono soluzioni ponderate e non scelte improvvisate. Alla luce di ciò, e dopo che ha amministrato per 10 anni, ora il Pd non venga a dire o a insegnare a noi come farlo».


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