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Arcidiocesi di Fermo, arrivano 2,5 milioni per interventi su 29 chiese. Ecco tutti i dettagli

RICOSTRUZIONE - L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha liquidato la cifra di 2.522.000 euro a favore dell’Arcidiocesi di  Fermo per una serie di interventi sugli edifici di culto. Si tratta del primo anticipo del 20% per la progettazione delle opere di riparazione di 29 chiese lesionate dal si sma, opere di riparazione che in questo caso ammontano ad un totale di circa 12.6110.000 euro.  

Il commissario Sisma, Guido Castelli e l’arcivescovo, mons. Rocco Pennacchio

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha liquidato la cifra di 2.522.000 euro a favore dell’Arcidiocesi di  Fermo per una serie di interventi sugli edifici di culto. 

Si tratta del primo anticipo del 20% per la progettazione delle opere di riparazione di 29 chiese lesionate dal si sma, opere di riparazione che in questo caso ammontano ad un totale di circa 12.6110.000 euro.  

«Un passo importante in materia di edilizia religiosa, sono tantissime le chiese disseminate nel territorio del crate re, e tutte fortemente legate ad ogni singola comunità – spiega la Struttura commissariale 2016 – Fondamentale,  in questo caso, la collaborazione con la Diocesi, l’Usr e la Regione Marche, che sta portando frutti anche in termini di speditezza».  

Le chiese ricomprese in questa serie di anticipi sono a Fermo, San Michele Arcangelo (260.000 euro), ad Amandola, Abbazia San Vincenzo e Anastasio (150.000  euro), San Cristoforo (170.000 euro), Monastero delle Benedettine San Lorenzo (120.000 euro), Santa Maria in  Marnacchia (34.000 euro), San Michele (70.000 euro); a Belmonte Piceno, Chiesa Madonna del Rosario (64.000  euro), Madonna delle Grazie (28.000 euro); a Comunanza, Santa Maria Assunta in Polverina (66.000 euro), Santis simi Pietro e Paolo a Gabbiano (72.000 euro): a Falerone, Santa Margherita (84.000 euro); a Gualdo, Sant’Elpidio  (60.000 euro); a Loro Piceno, San Rocco (12.000 euro), San Giorgio (58.000 euro) e San Lorenzo (65.200 euro); a  Monsampietro Morico, Santissimi Pietro Apostolo e Antonio Abate (150.000 euro); a Montefortino, Abbazia di  Sant’Angelo in Montespino (66.000 euro) e San Nicolò (75.000 euro); a Montegiorgio, San Zenone di Alteta  (114.000 euro); a Penna San Giovanni, San Giuseppe (240.000 euro); a Petriolo, Chiesa della Castelletta (18.000  euro) e Santa Maria delle Grazie (58.000 euro); a Rapagnano, Sant’Antonio (50.000 euro); a Roccafluvione, Santa  Maria a Corte in Valcinante (100.000 euro); a Sant’Angelo in Pontano, Madonna della Misericordia, detta delle  Pietre (98.000 euro) e San Michele (62.000 euro); a Servigliano, San Marco Evangelista (40.000 euro); a Smerillo,  Santa Caterina (28.000 euro).


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