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Ancora truffe online e raggiri nel Fermano, in tre finiscono nei guai

FERMANO - A Petritoli i militari della locale Stazione Carabinieri hanno denunciato per frode informatica una donna di circa 50 anni pugliese e una 20enne palermitana. A Fermo rintracciato e deferito un 40enne pluripregiudicato di Aversa

L’Arma dei Carabinieri conferma ancora una volta il suo impegno nella lotta contro le truffe, attraverso un’attività investigativa meticolosa e un’incessante opera di prevenzione. Nelle ultime operazioni condotte l’efficacia dell’azione dei Carabinieri ha portato al deferimento di tre individui pregiudicati, responsabili di aver messo in atto raggiri ben orchestrati ai danni di ingenui cittadini. A Petritoli i militari della locale Stazione Carabinieri mediante l’analisi dei tabulati telefonici e della documentazione bancaria, hanno denunciato per frode informatica una donna di circa 50 anni pugliese, pregiudicata, accertando che la stessa, al fine di trarne ingiusto profitto, acquistava on-line e ritirava a mezzo corriere diversi utensili da giardinaggio che pagava con una carta di credito di una ignara vittima, per complessivi 1.200,00 euro. Sempre i Carabinieri di Petritoli hanno denunciato una 20enne palermitana, pregiudicata, che dissimulando il proprio interesse per l’acquisto di quattro pneumatici, posti in vendita su un sito online, aveva fornito alla vittima indicazioni telefoniche riuscendo, con vari raggiri, a farsi accreditare la somma complessiva di euro 500,00 (cinquecento) sul conto a lei intestato.

A Fermo i Carabinieri della locale Stazione, in seguito a specifiche attività d’indagine attraverso l’analisi dei tabulati telefonici e della documentazione bancaria, hanno denunciato un pregiudicato di 44 anni di Aversa per truffa continuata, il quale, al fine di trarne un ingiusto profitto, aveva diffuso su canali social il noleggio di autovetture di lusso, inducendo le vittime ad effettuare bonifici per euro 5.500,00 per noleggiare un veicolo e 2.300,00 euro per noleggiare un altro mezzo, rendendosi poi irreperibile. I Carabinieri, dopo aver svolto approfonditi accertamenti e raccolto utili elementi, hanno deferito i responsabili alla competente Autorità giudiziaria, che dovrà ora valutare le prove raccolte.

«Si ricorda a tutti i cittadini di essere cauti e non fornire mai dati personali o sensibili a sconosciuti, per evitare di cadere vittime di truffe simili – affermano i carabinieri -. L’Arma dei Carabinieri sottolinea l’importanza della presenza sul territorio e della capacità investigativa, fondamentali per garantire la sicurezza dei cittadini anche nell’ambiente digitale. È grazie all’analisi dei tabulati telefonici e della documentazione bancaria che è stato possibile individuare e deferire i responsabili di tali condotte. Si ricorda inoltre l’importanza di adottare comportamenti prudenti online, diffidando di offerte troppo vantaggiose e verificando sempre l’autenticità dei siti e degli interlocutori. L’Arma dei Carabinieri ha pubblicato e costantemente aggiornato una serie di contromisure e consigli pratici sui propri siti istituzionali, volti a prevenire e contrastare le truffe online. La lotta alle truffe in rete è un impegno che richiede la collaborazione di tutti: istituzioni, cittadini e operatori del settore. Solo attraverso una sinergia costante e un’attenzione diffusa è possibile costruire una barriera efficace contro i raggiri digitali e garantire la sicurezza. E’ possibile consultare i consigli utili pubblicati sul sito dell’Arma dei carabinieri su questo sito».


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