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210 anni dalla fondazione dell’Arma dei carabinieri: la cerimonia a Fermo (Foto e Videointervista)

FERMO - In piazza del Popolo questa mattina si è celebrato l'annuale della fondazione. Consegnati 17 riconoscimenti ai Carabinieri maggiormente distintisi nelle attività di servizio. Il comandante provinciale Troiani: «Una cerimonia che ci lega al passato ma che ci proietta anche nel futuro»

di Matteo Malaspina (foto Simone Corazza)

Oggi 5 giugno si è celebrato il 201° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La fondazione dell’Arma dei Carabinieri, infatti, risale al 13 luglio 1814, quando il Re Vittorio Emanuele I, con Regie Patenti, costituì i Carabinieri Reali, un Corpo di militari che, oltre a contribuire alla difesa dello Stato in tempo di guerra, erano in tempo di pace incaricati di vegliare sulla pubblica sicurezza. Le cerimonie si sono svolte in tutte le città capoluogo di provincia d’Italia, tra cui anche a Fermo. 

Nella prima mattinata, il Comandante Provinciale dei carabinieri di Fermo, Colonnello Gino Domenico Troiani ha reso omaggio ai caduti deponendo una corona d’alloro presso la targa in marmo commemorativa, in onore dell’Appuntato Alfredo Beni, insignito di medaglia d’oro al valor militare alla memoria e posta all’ingresso del Comando Provinciale. Sono quindi partite le celebrazioni militari nel contesto di Piazza del Popolo, con una solenne cerimonia alla presenza del prefetto Edoardo D’Alascio, dei rappresentanti dei vertici della magistratura fermana, della curia, del questore, dei sindaci e delle altre autorità militari. 

La cerimonia, che ha avuto inizio alle 9 con uno schieramento di formazione rappresentativo di tutte le componenti dell’Arma in Provincia, ha visto passare in rassegna i reparti da parte del Comandante Provinciale. Si è data poi lettura del messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Comandante Generale dei Carabinieri, dove il massimo rappresentante dello stato esalta «i valori di fedeltà  alla Repubblica e di abnegazione di cui l’Arma ha saputo essere interprete», aggiungendo come «la sfida alla pace, la tutela delle libertà della nostra convivenza civile, vedono i Carabinieri operare nella duplice proiezione da un lato nelle crisi internazionali, dall’altro nel presidio offerto sul Territorio nazionale dalla rete delle Stazioni. La lotta alla criminalità organizzata, essenziale per la garanzia della legalità, concorre in modo significativo alla coesione della società italiana. Sono tutti campi che reclamano esigente impegno per le donne e gli uomini dell’Arma».

Il Comandante Troiani ha ricordato, a tal proposito, i recenti interventi in cui la già difficile situazione ambientale di talune aree del capoluogo – che richiede, per essere fronteggiata, un notevole sforzo investigativo a medio e lungo termine – è stata minata da situazioni improvvise ma non meno pericolose per il mantenimento della percezione di sicurezza che con quotidiani sacrifici si cerca di assicurare alla cittadinanza. Degna di evidenza l’esposizione dell’attività dell’Arma fermana nell’anno trascorso che è stata ripercorsa dal Comandante Provinciale. «Un cerimonia che ci lega al passato ma che ci proietta al futuro. È un giorno di bilanci ma anche di programmazione. L’impegno per la collettività rimane sempre immutato – dice Troiani -. Le azioni quest’anno sono state tante e multisettoriali. Ricordo in particolar modo quella che è intervenuta lo scorso autunno con il ferimento a colpi di arma da fuoco di un extracomunitario a Lido Tre Archi per la quale, con indagini approfondite, siamo riusciti a rintracciare i colpevoli».

Successivamente sono stati consegnati 17 riconoscimenti ai Carabinieri maggiormente distintisi nelle attività di servizio e come di consueto, i riconoscimenti sono stati consegnati dalle autorità di vertice presenti. «I premiati sono il nostro orgoglio e il nostro esempio – è l’elogio fatto dal Comandante provinciale -. A loro ci ispiriamo per il futuro».

L’iniziativa è stata accompagnata anche dall’entusiasmo di una rappresentanza di bambini dei diversi istituti scolastici fermani i quali hanno sventolato tante piccole bandierine tricolore e si è poi conclusa con la consegna di alcuni omaggi da parte dell’Arma dei Carabinieri di Fermo a tutti i presenti, in particolare delle rose rosse e blu che rimandano ai colori dell’Arma.

ECCO I PREMIATI

Capitano Pasquale Di Muzio – Comandante nucleo investigativo
Luogotenente cs Gianluca D’Alesi
Luogotenente Marco Marcelli
Maresciallo maggiore Paolo Marconi
Maresciallo ordinario Antonio Veliani
Vicebrigadiere Massimiliano Montelpare
Appuntato scelto qs Giuseppe Occhiuto
Appuntato scelto Michele D’Ambrosio
Tutti del reparto operativo – nucleo investigativo premiati per indagine sull’omicidio dell’indiano a Sant Elpidio a Mare e per indagine sulla droga nell’operazione Retail

Altri Premiati:
Maresciallo ordinario Espedito Avitabile della stazione carabinieri di Montegranaro per aver soccorso due anziani in un sinistro.

Appuntato scelto qs Loris Fagnani della Stazione carabinieri Pedaso per rendimento in missione internazionale in Palestina.

Vicebrigadiere Alberico Simone della stazione carabinieri di Montottone e Appuntato scelto qs Marco Antonio Rollo per aver soccorso una donna dispersa in un fossato.

Maresciallo ordinario Alessandro Santoferrara comandante della stazione carabinieri Forestale di Montegiorgio per un’indagine condotta su traffico di rifiuti in Lombardia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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