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Lungomare sud, saltano i parcheggi ad ovest. Tombolini: «Scelta giusta che non riduce il numero degli stalli»

PORTO SAN GIORGIO - Chiuso quasi totalmente il cantiere sul lungomare sud (nei prossimi giorni verranno posizionati gli arredi e completata la segnaletica a terra) e riaperta la strada al traffico, i primi automobilisti che hanno avuto necessità di parcheggiare in quel tratto, trovandosi di fronte ad una corsia a senso unico molto ampia rispetto al passato, hanno pensato bene di utilizzare il sistema a spina di pesce sul lato est a ridosso del filare di tamerici.

Chiuso quasi totalmente il cantiere sul lungomare sud (nei prossimi giorni verranno posizionati gli arredi e completata la segnaletica a terra) e riaperta la strada al traffico, i primi automobilisti che hanno avuto necessità di parcheggiare in quel tratto, trovandosi di fronte ad una corsia a senso unico molto ampia rispetto al passato, hanno pensato bene di   utilizzare il sistema a spina di pesce sul lato est a ridosso del filare di tamerici. Una “sperimentazione” fai da te che pare essere piaciuta anche all’Amministrazione Vesprini, al punto che la prossima settimana si deciderà definitivamente su questa soluzione lasciando peraltro intonso il lato ovest. A conti fatti gli stalli non si perdono ed i balneari possono tirare un sospiro di sollievo. «La carreggiata così è più ampia -conferma l’assessore alla viabilità, Marco Tombolini- abbiamo verificato insieme alla polizia locale gli spazi a disposizione per il transito dei pullman e dei mezzi di soccorso. Non ci sono problemi. Ad ovest stiamo invece valutando di non prevedere alcuno stallo». 

I parcheggi a spina di pesce ad est saranno a pagamento nella stagione estiva. «Così mi piace -conferma ancora l’assessore- evitiamo la doppia fila di parcheggi sul lungomare. In settimana faremo una sintesi con il sindaco Vesprini che ha la delega ai lavori pubblici. Una cosa è certa però, quando si metterà mano alla zona centrale sarà impensabile prevedere parcheggi a spina di pesce». Questa soluzione permetterà di non danneggiare, sostando ed aprendo di volta in volta gli sportelli delle auto, le siepi e gli alberi piantati solo qualche settimana fa in quello spazio che delimita la ciclabile e la strada. Lo stesso dove, a molti osservatori, non è sfuggito il fatto che il nuovo asfalto arrivi a ridosso del filare di tamerici. Sembra mancare all’appello, almeno rispetto ai rendering che circolavano un anno fa, uno striscia di rispetto più ampia tra gli stalli, previsti originariamente in linea perfettamente parallela al filare di piante, e le stesse essenze arboree. Forse una scelta tecnica intervenuta successivamente che consente alla strada di riappropriarsi di almeno mezzo metro di spazio. Non è neanche escluso che il sistema di sosta a spina di pesce possa aver vanificato la necessità di realizzare questo ulteriore intervento.

S.R.

 


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