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La Città Medioevo porta in scena la Santa Inquisizione: svelato il programma della trentaduesima edizione

SANT'ELPIDIO A MARE - L'ingresso sarà gratuito anche quest'anno, 15 spettacoli in postazioni fisse, mercato medievale, taverne di contrada aperte dal 19 al 21 luglio, con uno spettacolo anteprima per ragazzi il 18

 

di Pierpaolo Pierleoni

Sarà la Santa Inquisizione il tema della Città Medioevo 2024, a Sant’Elpidio a Mare. Sarà ancora gratuita, confermerà il format di tre serate, dal venerdì alla domenica (19, 20 e 21 luglio), con uno spettacolo di teatro per ragazzi a cura di LaGrù che farà da anteprima il giovedì.

«Eventi così consolidati, che si ripetono da oltre 30 anni – le parole del sindaco Alessio Pignotti – sono una garanzia di qualità. Città Medioevo è senza dubbio uno degli eventi centrali per la comunità elpidiense. Le migliaia di presenze che ogni anno riempiono il centro storico premiano questo format. Sarà un tuffo nel passato, ma abbiamo visto di recente, con la Escape room come con la Festa dei folli, come il cartellone di rievocazioni storiche cittadine guardi sempre avanti, allargando platea e programma. Continuiamo a sostenere le manifestazioni storiche della città, quest’anno abbiamo anche vinto un bando regionale che ci darà risorse da investire per portare più gente dal litorale verso Sant’Elpidio a Mare. Ringrazio l’ex assessore alle manifestazioni Paolo Maurizi per il lavoro svolto, che prosegue in continuità con quanto fatto finora».

La delega alle rievocazioni cittadine è ora in mano all’assessore Norberto Clementi, che auspica «un risultato positivo, la concorrenza aumenta, ma sono sicuro che Sant’Elpidio a Mare si dimostrerà ancora attrattiva e competitiva. C’è un grandissimo lavoro organizzativo dietro questi eventi e spero che la buona riuscita sia un tassello per andare a ricomporre le tensioni su cui stiamo lavorando». «La Santa inquisizione – nota la presidente dell’Ente Contesa Alessandra Gramigna – è un tema a cui lavoriamo da anni, lo pensavamo già nel 2020, quando Città Medioevo si fermò causa Covid. Rappresenta una parte significativa del periodo storico che andiamo a rievocare. La scelta di confermare l’ingresso gratuito vuole supportare l’Amministrazione comunale in un calendario estivo che consenta la più ampia partecipazione, in un momento in cui il centro storico è interessato da interventi edilizi limitanti dal punto di vista organizzativo. Saranno diversificati gli orari di conclusione, mezzanotte e mezza il venerdì, l’una il sabato, mezzanotte la domenica. Il giovedì torna la Piccola Città Medioevo con un appuntamento per ragazzi e famiglie. Naturalmente le taverne di contrada saranno aperte e sono ormai un punto di forza. Ringrazio Comitato tecnico, contrade, delegazioni, Amministrazione comunale, Consiglio di presidenza dell’Ete e il suo gruppo di lavoro per il fondamentale supporto».

Il programma, come nell’ultima edizione, vedrà in campo compagnie ingaggiate dall’Ente Contesa per le scene comuni, insieme a gruppi teatrali che negli spazi delle diverse contrade declineranno il tema dell’Inquisizione. Ci saranno 15 spettacoli in altrettante postazioni fisse: oltre a quelle in Piazza Matteotti, 12 curate dalle contrade storiche, due dalle delegazioni foranee e una dagli arcieri storici della Contesa del Secchio. Le attrazioni verranno ripetute più volte durante le serate. Ci saranno le compagnie Kronos e Grimorio, il mercato medievale all’ingresso di Porta Romana, il rogo sarà allestito in piazza Matteotti. La San Martino, che storicamente si è caratterizzata a Città Medioevo per la scena del sabba e il rogo della strega, porta il suo cavallo di battaglia, per la regia di Gabriele Claretti, ma ci sarà anche una scena ispirata alla bottega di Cecco d’Ascoli. La Santa Maria si dedicherà all’inquisizione degli inventori e dei filosofi, tornano le scene a numero limitato tra via Medaglia e via Porta Canale, ma anche in via Bulgarini e chiostro di San Francesco. Coordinamento di Mirco Abruzzetti e Luca Vagnoni. La Sant’Elpidio, per la regia di Roberto Rossetti, racconterà l’Inquisizione di templari e omosessuali. La San Giovanni, con la Compagnia dei ridicoli, racconterà in via Cunicchio l’Inquisizione contro gli ordini ispirati a divinità non riconosciute dalla Chiesa. La delegazione del Porto presenterà come sempre la lite delle comari, Santa Caterina parteciperà con i suoi musici, Castel di Castro, con gli armati, presidierà insieme a Santa Croce l’ingresso principale, punto di passaggio dal presente all’epoca medievale. Ci sarà anche un’esposizione di abiti storici ispirati a dipinti alla chiesa di San Filippo Neri.

 


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