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Porto, Susino al vetriolo: «Dal Pd solo mistificazioni, con noi le risposte che loro non hanno dato»

PORTO SAN GIORGIO - La replica del consigliere di maggioranza alle critiche mosse dai dem all'amministrazione Vesprini

Andrea Susino

«Dalla festa dell’ Unità alla sagra delle menzogne. Mi trovavo a lavoro quando mi compare la notizia in cui il Pd sangiorgese chiede lumi sul futuro del porto. Ho dovuto rileggere perché pensavo ad un articolo di “Lercio” o di “Cronache Insane” (la rubrica satirica di Cronache Fermane) considerando anche la presenza, tra i tanti, dell’ex degli ex Claudio Brignocchi, noto avvocato consulente del Ciip che ha supportato l’operazione della vendita Hydrowatt. Dalla conferenza ho potuto capire che, oltre alla disponibilità a collaborare con l’amministrazione, il Pd pretende chiarezza sul futuro della struttura portuale, dicendosi anche preoccupato e pronto a studiare! Dal Partito Democratico solo mistificazioni e mala informazione sulle vicende del porto, con l’intenzione di confondere i cittadini su un tema importante e che per troppo tempo si è trascinato nella noncuranza di chi ha amministrato la città negli ultimi 10 anni pur avendo la responsabilità di vigilare e controllare la concessione demaniale». A parlare è il consigliere comunale di maggioranza, Andrea Susino.

«Oggi si chiede all’amministrazione comunale chiarezza sul futuro, ma noi e soprattutto i cittadini sangiorgesi – incalza il consigliere . stiamo ancora aspettando risposte e chiarezza da loro sul passato! Questo mio intervento arriva anche per dare voce a quelle persone che, nelle piazze della nostra città e in quelle dei social, si sono viste zittire, svilire e denigrare da chi, invece, dovrebbe avere le risposte a tutte le domande. Perché avete svincolato la polizza fideiussoria nel lontano 2016? Perché non avete provveduto alla riscossione dei canoni? Perché non avete proceduto alla revoca della concessione considerato anche l’ammontare del debito? Tutto ciò esponendo l’ente, e quindi le tasche dei sangiorgesi, ad un probabile danno erariale di circa un milione di euro. Accusare l’attuale giunta di silenzio è un ulteriore chiaro tentativo di distorcere la realtà e minare la fiducia dei cittadini. Un tentativo, però, che si infrange contro la realtà dei fatti e la grande responsabilità tenuta da tutta l‘amministrazione Vesprini che, invece di attuare la politica dello “scarica barile”, ha lavorato a testa bassa com’è nel modus operandi del nostro sindaco. Si sta parlando dell’ennesima questione irrisolta ereditata che, senza tanti clamori, questa amministrazione sta affrontato con determinazione. Ci si accusa di non avere una visione. Eppure abbiamo ottenuto e gestito fondi significativi per la riqualificazione del porto: 7,5 milioni di euro destinati a interventi strutturali e ulteriori risorse per il dragaggio. Questi interventi saranno essenziali per mantenere la funzionalità e l’attrattività della nostra infrastruttura portuale, contribuendo al benessere economico e turistico della città. Appare evidente che oltre a risolvere i problemi del passato abbiamo avuto fin da subito idee chiare e precise: dov’è il Pd quando si tratta di riconoscere questi successi? Non basta. L’amministrazione Vesprini ha operato con la massima trasparenza, rispettando ogni normativa e decisione giudiziaria dimostrando una chiara pianificazione e un impegno verso la ricerca di una soluzione definitiva ad annose problematiche. Caro Pd, quando si studia si parte dall’Abc!».

 

Affaire porto, il Pd pretende chiarezza: «In gioco il futuro della struttura, ma dall’Amministrazione solo silenzio»


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