Fabrizio Cesetti
Il consigliere regionale Pd uscente, Fabrizio Cesetti, ha tenuto a battesimo, oggi pomeriggio, la sua sede elettorale a Sant’Elpidio a Mare. Sì perché il consigliere è candidato sempre in quota dem alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 settembre. Un’occasione per rimarcare le sue priorità, e la sua barra a dritta in vista dell’obiettivo: vincerle, quelle elezioni, da qui a un mese, ma anche convincere. Che equivale a dire fare una prestazione da top player in casa dem. D’altronde ne sente la responsabilità. Il suo slogan parla chiaro: “la scelta necessaria”.
«Ringrazio Francesco Giacinti (oggi proprio al fianco del candidato, ndr) e lo faccio con le parole delle mie figlie, che non si occupano di politica: Francesco Giacinti è un signore. Questo perché? Perché è il senso di come la politica riesca ad unire le persone intorno ad un progetto ancor più delle proprie esigenze. Nel 2015 quando mi volevano candidare, io ero presidente della Provincia, lui si sarebbe potuto opporre, invece non disse una parola: noi vincemmo, ed entrambi ci siamo ritrovati a lavorare in Consiglio regionale. Oggi da quel lavoro abbiamo l’ospedale nuovo di Fermo, quello di Amandola, Montegiorgio, il presidio di Sant’Elpidio a Mare. Questo grazie al lavoro fatto negli anni dalla realtà amministrativa che eravamo. In consiglio regionale ho detto chiaramente ai miei colleghi di maggioranza che loro fanno foto e tagliano nastri con le opere finanziate da noi. Lo fa il sindaco di Fermo, come altri esponenti. Il centrodestra in cinque anni non ha portato nulla, quelle che vedete sono tutte opere nostre. Quelle che opere che vi ho detto, le ho proposte e finanziate come assessore al bilancio, ma poi a farle passare in consiglio regionale c’era Francesco Giacinti. Questa è la verità, il resto sono chiacchiere».
Fabrizio Cesetti (in piedi), e Francesco Giacinti
Una verve forte ed una convinzione altrettanto marcata, quella portata da Cesetti nella presentazione del proprio progetto. «Io sono candidato qui perché lo ha voluto Luca Ceriscioli per primo, Matteo Ricci per secondo e Francesco Giacinti per terzo perché lui era il candidato, sapete il passo indietro che ha fatto per il bene del partito e della regione Marche. Io sono qui, insieme a tutti loro per vincere, per portare la provincia di Fermo nel governo delle Marche. Matteo Ricci, domenica scorsa ha detto che il Fermano avrà un assessore ed io voglio dire, con estrema convinzione che noi faremo risultato: vincere le elezioni. Io all’interno di questa vittoria devo arrivare primo, al fine di avere una posizione prioritaria nel prossimo
Governo regionale. In questa circostanza io credo che le posizioni saranno due, perché se arriverò primo io e Francesco Giacinti lavoreremo insieme e non mi potranno dire di no». Una candidatura ufficiale ed una “ombra” quindi quella del Pd fermano, un patto d’acciaio tra quelli che spesso in tornata elettorale sono stati “amici avversari” come detto anche da Giacinti.
«Al Fermano non va dato solo un governo, ma un cambiamento. C’è da completare l’ospedale di Fermo, quello dove qualcuno voleva far un’inaugurazione farlocca. L’ospedale deve partire, ma in maniera completa, non a pezzi. Così come – ha aggiunto Cesetti – l’ospedale di Amandola, finito, bellissimo, ma partito zoppo. È necessario completare Montegiorgio e Sant’Elpidio a Mare, per farlo servono 50.000.000 e se andiamo noi al governo delle Marche, adesso, a dicembre ci saranno 50.000.000 stanziati per la sanità fermana. Così come lo dissi e lo feci nel 2015, così sarà questa volta, perché io l’ho detto, ho preso un impegno con gli elettori e nessuno mi ha smentito. La sanità ha bisogno di personale e serve un piano straordinario di assunzioni, non mi dicano che c’è un tetto salariale. Si può fare tutto se uno vuole, come fa il governo centrale così possiamo lavorare noi. Bisogna iniziare a pensare alla destinazione del Murri, non è che possiamo sentire delle fesserie con spostamento di Provincia o altro, quello stabile dev’essere una cittadella sanitaria di supporto al nuovo presidio ospedaliero: medici di base, Rsa, ambulatori, il Pat, tutto al fine di decongestionare il pronto soccorso fermano».
Fabrizio Cesetti inaugura la sua sede elettorale a Sant’Elpidio a Mare
Non solo sanità, ma anche lavoro al centro del discorso del candidato al consiglio regionale. «L’altro tema centrale è l’economia, dove è necessario un piano serio, non la Zes che vogliono fare loro. Ovvero tramite un Ddl che sa di presa in giro: prima di due settimane le Camere non aprono, poi passeranno altri due mesi di lavoro ed entriamo in periodo di bilancio quando è impossibile approvare un tale disegno di legge. Quindi abbiamo visto solo una marchetta elettorale, perché se avevano voglia d’intervenire avrebbero fatto un Decreto Legge. Bisognerà invece fare una Zes seria, così come riattivare le arie di crisi. Serve lavorare sulle infrastrutture che sono necessarie, così come lavorare nella sanità per la quale nel 2020 abbiamo perso le elezioni. Oggi però non c’è una persona che dica che non è peggiorata la situazione legata alla sanità regionale. Ecco perché le infrastrutture sono legate fortemente al mondo del lavoro e della sanità: dobbiamo creare accessi agevoli alle nuove aree ospedaliere. La terza corsia fino a Pedaso, la strada provinciale Mezzina per raggiungere lo stesso presidio ospedaliero. La mare-monti tra Servigliano e Amandola sempre per permettere il raggiungimento dell’ospedale – ha aggiunto il candidato consigliere – Il tema poi è quello ambientale, legato ad economia, salute e infrastrutture. Il nostro territorio è una risorsa che abbiamo ricevuto in eredità e che dobbiamo conservare e migliorare per le generazioni che verranno. Lo stesso bisogna fare con la sicurezza: spesso quando ne parlo mi dicono che sono di destra. Non sono io ad essere di destra, è la sicurezza ad essere di sinistra ed io, di mio, la devo ascoltare così come vedo fare al candidato al ruolo di governatore Matteo Ricci che ha messo proprio la sicurezza tra le priorità del suo programma. Quello che posso dire sul lavorare e operare con disciplina e onore: il prossimo anno sono 50 anni che faccio politica, mai in questi anni sono mai stato avvicinato o sfiorato da un avviso di garanzia o procedimento penale. Poi per carità uno ci può incappare, essere assolto e tutto, ma credo che sottolineare certi valori quando ci si presenta alla competizione è importante. Lasciamo perdere i manifesti, chi mi vota io lo voglio incontrare di persona, uno ad uno. Se chiedete un voto per me, dategli il mio numero, perché io voglio parlare con tutti».
(spazio elettorale a pagamento)
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