Regionali, FdI presenta i candidati del Fermano: «Avremo un assessore e due consiglieri»

PORTO SAN GIORGIO - Fratelli d'Italia sceglie Porto San Giorgio per presentare i quattro candidati in lista per le regionali in rappresentanza della provincia di Fermo. Si tratta del consigliere regionale uscente, Andrea Putzu, della consigliera comunale di Petritoli, Francesca Ascenzi, del consigliere comunale di Fermo, Gianluca Tulli e della sindaca di Rapagnano, Elisabetta Ceroni, indipendente. Questo il poker di nomi ufficializzato stamane in conferenza stampa alla presenza dei vertici locali del partito della Meloni.

 

I candidati Fdi con i vertici provinciali e regionali del partito

Fratelli d’Italia sceglie Porto San Giorgio per presentare i quattro candidati in lista per le regionali in rappresentanza della provincia di Fermo. Si tratta del consigliere regionale uscente, Andrea Putzu, della consigliera comunale di Petritoli, Francesca Ascenzi, del consigliere comunale di Fermo, Gianluca Tulli e della sindaca di Rapagnano, Elisabetta Ceroni, indipendente. Questo il poker di nomi ufficializzato stamane in conferenza stampa alla presenza dei vertici locali del partito della Meloni. Ad aprire i lavori il segretario provinciale, Andrea Balestrieri. «Oggi presentiamo i nostri candidati e ripercorriamo rapidamente quello che ha fatto in cinque anni il Governatore Acquaroli. Particolare impulso al comparto turistico e ad altri settori della nostra Provincia».

Da dx. Andrea Balestrieri, Elena Leonardi e Pisana Liberati

E’ stata poi la volta della vicecoordinatrice provinciale di Fdi, Pisana Liberata: «Il lavoro fatto per le scuole dal senatore Castelli piuttosto che il rilancio dei borghi interni sono solo una dimostrazione del lavoro fatto dal centrodestra». A fare gli onori di casa anche Elena Leonardi, senatrice e segretaria regionale di Fratelli d’Italia. «La nostra classe dirigente ha la possibilità di spendere persone capaci che rappresentano bene i valori e la visione che FdI sta imprimendo alle Marche ed al Paese. La svolta operata da Francesco Acquaroli e dalla sua maggioranza alle Marche è evidente. Abbiamo la possibilità di confrontare due modelli contrapposti, quello del Pd e della sinistra che hanno governato le Marche cinque anni, ma che hanno lasciato una Regione con il segno meno davanti, un immobilismo rispetto alle infrastrutture, non hanno fornito risposte alle istanze sanitarie chiudendo addirittura gli ospedali. E poi c’è il modello Acquaroli che ha invertito le tendenze. Noi non abbiamo chiuso ospedali ma ne abbiamo aperti di nuovi, abbiamo realizzato e progettato infrastrutture per mettere in collegamento la costa all’entroterra e poi il turismo ed alle azioni messe in campo per il rilancio ben oltre i confini territoriali».

Parola, quindi, ai quattro candidati in ordine rigorosamente alfabetico, partendo quindi dalla Ascenzi, consigliera comunale dal 2021 a Petritoli.  «Ringrazio il sindaco Pezzani che ha proposto la mia candidatura. Rappresento la Valdaso orgogliosamente, ci vivo e ci lavoro, un territorio che viene definito di confine. Acquaroli per primo ha ridato lustri ai nostri borghi con misure che hanno ridato fiducia ai diversi settori produttivi, da quello agricolo a quello turistico». La sindaca di Rapagnano, indipendente, è Elisabetta Ceroni, avvocato ed insegnante, figlia di Remigio Ceroni, attuale presidente della Steat. «Da sindaca ho preso atto dei tanti fondi e dei bandi che sono stati pubblicati dalla Regione a favore dei piccoli centri per ricostruirne anche l’anima oltre che, dopo il sisma, pure le infrastrutture. Non ho tessere, tuttavia mi riconosco nei valori di FdI. Il progetto di crescita e rilancio avviato cinque anni fa va portato avanti per uscire dallo stallo in cui la Regione è finita dopo 25 anni di governo in mano al centrosinistra. E’ una candidatura che prende le mosse dalla necessità di un impegno anche personale a sostegno degli obiettivi che la coalizione Acquaroli sta portando avanti». Andrea Putzu, consigliere regionale uscente, è l’uomo che storicamente trascina il partito nel comprensorio. «Questa lista è l’unica dove andiamo tutti d’accordo e non ci facciamo la guerra. Ci confrontiamo costantemente e nessuno sta togliendo voti al collega candidato. Il centrosinistra continua a darci lezioni ma hanno perso cinque anni fa lasciando delle incompiute. Basti pensare allora alle infrastrutture ed ai fondi messi a disposizione dalla giunta Acquaroli per questa provincia. Gira  un sondaggio secondo il quale FdI dovrebbe prendere ben 11 consiglieri in Regione e due sono di Fermo con uno stacco di 6/7 punti dal centrosinistra. Dobbiamo recuperare i disastri del centrosinistra». La chiosa a Gianluca Tulli, consigliere comunale, ex assessore e vicesindaco a Fermo. «Ringrazio la famiglia di FdI che mi ha voluto in lista. Il partito sta consolidando la sua classe dirigente e sono fieri di farne parte. I dati sono quelli su cui dobbiamo confrontarci al di là di chi sta cercando di avvelenare la campagna elettorale. Dalla sanità, il cui risanamento passa per la formazione del personale e l’acquisto di nuove strumentazioni, alle infrastrutture per cui è stato fatto molto, al supporto che è stato garantito alle nostre imprese. Siamo il primo partito delle Marche, dateci forza perché oltre ai due candidati esprimeremo anche un assessore». Sulla incandidabilità di Putzu, al centro di una querelle nelle scorse settimane, getta acqua sul fuoco la senatrice Leonardi ribadendo che «domani presenteremo la lista e questi sono i quattro nomi per il Fermano. Noi nel fango non trasciniamo e non ci facciamo trascinare» chiudendo a qualsiasi polemica.

I candidati di Fratelli d’Italia nel Fermano per le prossime elezioni regionali 2025

 

 

(spazio elettorale a pagamento)

 

 



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