
Due delle auto incendiate
di Gianluca Ginella e Laura Boccanera (Foto di Federico De Marco)
Un commando armato di Kalashnikov e Ak 44 mette ha tentato, oggi pomeriggio intorno alle 18, una rapina ad un portavalori poco dopo lo svincolo di Porto Recanati in direzione sud: i malviventi hanno assaltato due mezzi blindati, quello che trasportava i soldi e quello che faceva da scorta. I banditi hanno sparato contro i portavalori e una delle guardie ha reagito ferendo uno di loro. Il ferito è stato fermato dai carabinieri dopo che i compagni lo hanno abbandonato. Bloccate anche altre due persone che sono state trovate a bordo di un furgone a Porto Potenza, vicino all’autostrada.
*** aggiornamento viabilità delle 9,18 ***

I malviventi hanno dato fuoco a cinque auto per assicurarsi la fuga. L’A14 è rimasta bloccata per alcune ore da quando alle 18 è scattato il piano dei malviventi per mettere a segno la rapina. I banditi hanno usato un esplosivo al plastico per aprire uno dei portavalori, ma non sono riusciti a portare via nulla. Tre persone sono state fermate, due si trovano in caserma e uno in ospedale a Torrette.
L’uomo coinvolto nell’assalto al portavalori, avvenuto ieri all’altezza di Porto Recanati, è arrivato al Pronto Soccorso di Torrette alle ore 21,19. L’uomo presentava una ferita d’arma da fuoco alla gamba destra ed è stato sottoposto ad intervento chirurgico. Le condizioni sono stabili con prognosi non riservata.

Qui è stato trovato il ferito
Spari e chiodi seminati lungo l’autostrada per bloccare i camion e interrompere il traffico in autostrada, esplosivo al plastico, cariche per innescare incendi, armi da guerra. I banditi, sembrerebbe otto persone, sono entrati in azione intorno alle 18. Hanno seminato chiodi sulla superstrada e persino sparato con Kalashnikov e Ak 44 alle gomme di un paio di mezzi pesanti che si sono intraversati sull’A14.

Bloccato il traffico, secondo quanto è stato sin qui ricostruito e che è ancora al vaglio di carabinieri e polizia, coordinati dal pm di turno, Enrico Barbieri, i malviventi hanno attaccato i mezzi blindati fermandoli con alcune auto tra cui una Maserati che poi hanno abbandonato. Si sono messi a sparare contro i portavalori, due mezzi della Mondialpol, per bloccare le guardie all’interno e riuscire a mettere a segno il colpo.
Uno di loro ha piazzato un esplosivo su una fiancata di uno dei blindati e lo ha fatto saltare per riuscire ad entrare nel mezzo. Poi hanno usato dei divaricatori per far breccia nelle lamiere.
Questo mentre altri sparavano contro i mezzi per tenere bloccate le guardie. Da quanto sin qui ricostruito i banditi sono riusciti ad aprire il portavalori ma non a portare via qualcosa. Una delle guardie giurate è riuscita a rispondere al fuoco e con un colpo ha ferito ad una gamba uno dei banditi. I malviventi sono fuggiti mentre intorno a loro era il caos.
Nel frattempo che la rapina era in corso i carabinieri hanno intercettato a Porto Potenza un furgone, vicino all’autostrada, dove c’è una scaletta che accede, tramite una porta, all’A14.

L’incendio delle autovetture

L’ambulanza al vivaio per trasferire il rapinatore ferito al pronto soccorso
I malviventi, fallito il piano A, si sono allontanati lungo l’A14 con i mezzi usati per il colpo. Cinque le auto che hanno bruciato, ma non la Maserati, risultata rubata, e abbandonata lungo l’autostrada. Secondo alcune informazioni i malviventi avevano anche una seconda Maserati usata per allontanarsi e pure questa abbandonata.
In tutto tre le persone fermate (al momento non sarebbero state arrestate) dai carabinieri. Sono i due fermati sul furgone a Porto Potenza e il terzo è il rapinatore ferito che è in ospedale con un proiettile conficcato nel polpaccio. L’uomo, originario e residente a Cerignola, è stato trovato ferito e sanguinante lungo una strada di campagna all’altezza del vivaio “Green Garden” di contrada Alvata, nel territorio di Potenza Picena.

I testimoni della zona durante l’assalto hanno raccontato di aver udito l’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco e da una prima ricostruzione pare che uno dei vigilantes del convoglio abbia risposto al fuoco dei rapinatori colpendone uno. L’uomo sarebbe poi scappato a piedi scavalcando il guardrail e camminando per circa 1 chilometro e mezzo in campagna arrivando fino ai vivaio.
E’ qui che è stato raggiunto dalle ambulanze del 118 e trasferito al pronto soccorso di Civitanova. Inizialmente le sue condizioni, seppur serie, non destavano preoccupazione, ma un aggravamento a seguito di uno choc ha fatto propendere i sanitari per un trasferimento all’ospedale Torrette di Ancona. L’uomo ad ogni modo non è in pericolo di vita.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati