di redazione CF
Negli ultimi anni il fenomeno del revenge porn, ha assunto un’importanza crescente nel panorama della sicurezza pubblica. Questo subdolo reato consiste nella condivisione di materiale sessualmente esplicito, come immagini o video, attraverso la rete, con sistemi di messaggistica istantanea – social network, senza il consenso della persona ritratta ed allo scopo di nuocerle, umiliarla o ricattarla.
I Carabinieri, consapevoli della gravità di questa problematica, hanno intensificato il loro impegno nella prevenzione e nella tutela delle vittime, attuando specifiche strategie operative e investendo nella formazione del personale per riconoscere e affrontare tempestivamente tali situazioni.
Proprio nei giorni scorsi le forze dell’ordine sono intervenute a Porto Sant’Elpidio, denunciando un uomo di origini tedesche, per tale reato.
Il soggetto, già noto alle forze dell’ordine, è stato identificato come l’autore di una serie di messaggi e chiamate telefoniche rivolte a un altro cittadino, con cui minacciava la
diffusione di video compromettenti e a sfondo sessuale, pretendendo in cambio la somma di 5.000 euro.
La richiesta non è stata accolta dalla vittima, che ha formalizzato denuncia. Le indagini, condotte anche attraverso l’analisi dei tabulati telefonici e l’escussione di testimoni, hanno permesso di risalire all’identità del presunto autore e di informare l’Autorità giudiziaria.
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