Doppio “colpo” per Fermo: passaggio della fiamma olimpica e un arrivo del Giro d’Italia

FERMO - I due annunci del sindaco Paolo Calcinaro. La fiamma arriverà in città il 4 gennaio mentre il Giro d'Italia sarà protagonista, con arrivo al Girfalco, il 16 maggio
«Una soddisfazione per la città di Fermo, doppia e oggi ufficiale!». A comunicare due appuntamenti di assoluto rilievo sportivo ma non solo, è il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro. Due “colpi” di assoluto valore per la città capoluogo di provincia, annunciati dal suo sindaco, praticamente allo scadere del suo mandato da primo cittadino (dovendo passare la fascia tricolore dal momento che è stato nominato assessore regionale alla Sanità).
Ebbene, andiamo al dunque. «Il quattro gennaio – scrive in un post su Facebook, Paolo Calcinaro – passerà la fiamma olimpica per Milano-Cortina proprio in città, mentre il 16 maggio, data particolare, il Giro d’Italia arriverà proprio al Girfalco! Complimenti per il grande lavoro sui due eventi all’assessore allo sport Alberto Scarfini: due eventi eccezionali per Fermo».

La tappa del Giro d’Italia che vedrà l’arrivo a Fermo

Concentrandoci sulla fiamma olimpica, attraverserà le Marche il 4 e 5 gennaio 2026. Questa mattina, nella Sala Raffaello della Regione Marche ad Ancona, si è tenuta la presentazione ufficiale del suo passaggio in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano–Cortina 2026.

La conferenza stampa si è aperta con un minuto di silenzio in memoria del tennista Nicola Pietrangeli, scomparso nella notte. Presenti l’assessore allo Sport Tiziano Consoli, il presidente del Coni Marche Fabio Luna, la vicepresidente vicaria del Coni, Diana Bianchedi e Damiano Lestingi, responsabile delle operazioni del Viaggio della Fiamma Olimpica e Paralimpica. Insieme hanno illustrato nel dettaglio le tappe, i 12 comuni coinvolti e il significato del percorso che interesserà il territorio regionale.

«Sono certo che il passaggio della fiamma olimpica possa riaccendere in tutti noi lo spirito autentico dello sport – ha dichiarato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, in un messaggio inviato per l’occasione – I nostri Comuni si sono impegnati non solo per accogliere questo evento, ma anche per valorizzare la ricchezza del nostro territorio e le sue bellezze storiche e culturali. La Fiamma è un simbolo di valori e di sportività, un richiamo al sacrificio e all’impegno: un messaggio che desideriamo rivolgere a tutte le comunità marchigiane, in particolare ai bambini e ai ragazzi. Ringrazio il Governo Italiano, il Coni e il Cip per aver reso possibile il ritorno in Italia di un evento così significativo per lo sport internazionale».

Il presidente del Coni Marche, Fabio Luna, è entrato nel vivo della presentazione sottolineando l’importanza dell’evento: «Per lo sport marchigiano si tratta di due giornate che resteranno nella storia. Sono esperienze che si vivono poche volte: l’ultima occasione simile risale al 2006, con il passaggio della torcia delle Olimpiadi di Torino, un momento che ricordo ancora con un’emozione fortissima. Oggi abbiamo l’opportunità di rivivere quelle sensazioni in un contesto che coinvolge tutto il territorio regionale. Considerando che il Cio ha già definito il calendario dei Giochi fino al 2036, è difficile immaginare che un momento come quello che ci attende il 4 e 5 gennaio 2026 possa ripetersi a breve. Dei 10.001 tedofori complessivi, circa 150 attraverseranno le Marche, e a breve renderemo noti i loro nomi. Saranno 12 le città coinvolte, ognuna delle quali sta lavorando con grande impegno per offrire il proprio contributo e rendere queste giornate davvero speciali».

In collegamento, la vicepresidente vicaria del Coni, Diana Bianchedi, ha condiviso l’emozione del viaggio: «Siete tra i primi a cui possiamo raccontare ciò che stiamo vivendo mentre ci prepariamo a partire per la Grecia. L’emozione è quella degli atleti che hanno visto entrare la fiamma olimpica e annunciare l’arrivo della delegazione italiana in tanti Stati del mondo. Ora avrete la possibilità di viverla da vicino e comprenderne pienamente il significato. Vi invito a far partecipare il più possibile studenti, atleti, famiglie e comunità: vedere passare la Fiamma lascia un segno profondo e regala emozioni che restano tutta la vita».

È poi intervenuto Damiano Lestingi, responsabile operativo del Viaggio: «Ci attende un viaggio impegnativo ma di una bellezza straordinaria, un autentico giro d’Italia. Portiamo una fiamma sacra, accompagnata da uno staff di 180 persone. Attraverseremo 400 comuni senza permettere che si spenga mai, neppure per un istante. Viaggerà in mongolfiera, in nave e persino sott’acqua, mostrando al mondo la meraviglia del nostro Paese. A portarla saranno persone comuni con storie straordinarie di sport, impegno sociale, attivismo e dedizione: saranno loro a trasformare questa staffetta in un racconto dei valori italiani».

La Fiamma, accesa a Olimpia il 26 novembre e in arrivo in Italia il 4 dicembre con cerimonia di partenza della staffetta il 6 dicembre, attraverserà 20 regioni e 110 province, con 60 celebrazioni di tappa in 63 giorni, 10.001 tedofori coinvolti, l’ultimo è colui che accenderà il braciere, e oltre 12.000 chilometri percorsi.

Il 4 gennaio la staffetta partirà da Ascoli Piceno, attraverserà San Benedetto del Tronto, Fermo e Civitanova Marche e si concluderà ad Ancona, in Piazza Cavour. Nella stessa giornata è previsto un tratto in spider, su un veicolo, nel territorio di Macerata. Il giorno successivo la Fiamma ripartirà da Jesi e proseguirà verso Senigallia, Fano, Pesaro e Gradara, aprendo il percorso della tappa che si concluderà a Rimini. Anche in questo caso sono previste attività in spider, in particolare sui tratti di Urbino, sito Unesco, e Gradara.

L’intera carovana si svilupperà per circa 770 metri: una testa convoglio aprirà la strada e garantirà una distanza di sicurezza di circa 70 metri dal gruppo centrale, dove si trovano i tedofori, il veicolo di supporto e lo staff tecnico, scortati dalle forze dell’ordine. Un sistema pensato per garantire ordine, fluidità e sicurezza, consentendo alla staffetta di procedere in modo regolare e senza interruzioni.

E, si diceva, per la Città di Fermo è stata la conferma del passaggio della Fiamma Olimpica dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano-Cortina 2026 il prossimo 4 gennaio a Fermo.

La Fiamma, accesa a Olimpia il 26 novembre e in arrivo in Italia il 4 dicembre con cerimonia di partenza della staffetta il 6 dicembre, attraverserà 20 regioni e 110 province, con 60 celebrazioni di tappa in 63 giorni, 10.001 tedofori coinvolti, l’ultimo è colui che accenderà il braciere, e oltre 12.000 chilometri percorsi. Il 4 gennaio la staffetta partirà da Ascoli Piceno, attraverserà San Benedetto del Tronto, Fermo e Civitanova Marche e si concluderà ad Ancona, in Piazza Cavour.

Alla conferenza hanno partecipato Roberto Novelli, vice presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) Marche, e i rappresentanti dei Comuni coinvolti, chiamati a contribuire alla costruzione di un percorso condiviso che renderà le Marche una delle regioni protagoniste del viaggio della Fiamma verso Milano–Cortina 2026.

Ancona, città di arrivo della prima giornata, ospiterà la celebrazione con un vero e proprio villaggio olimpico allestito per l’occasione. La partenza del secondo giorno sarà invece affidata alla città di Jesi.

L’assessore Alberto Scarfini indica l’arrivo a Fermo del Giro d’Italia 2026

Passando invece a parlare del Giro d’Italia, riflettori fermani puntati sull’ottava frazione, con partenza da Chieti, per un totale di 159 chilometri. Fermo, unica tappa nelle Marche, rappresenterà infatti la regione ed il Fermano al Giro d’Italia 2026. Il percorso della Corsa Rosa n. 109 è stato svelato ieri pomeriggio a Roma all’auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”. In totale saranno 21 le tappe dall’8 al 31 maggio, 3.459 chilometri complessivi.

Il Giro partirà per la sedicesima volta dall’estero, dalla Bulgaria, dove si svolgeranno le prime tre tappe  e terminerà a Roma, che ospiterà per l’ottava volta il Grande Arrivo.

Il percorso prevede un cronometro individuale, otto tappe di pianura, sette di media montagna e cinque di alta montagna con sette arrivi in salita.

«Una soddisfazione – ha aggiunto il sindaco Paolo Calcinaro – per la città di Fermo, il Giro d’Italia arriverà proprio al Girfalco il 16 maggio. Complimenti per il grande lavoro all’assessore allo sport Alberto Scarfini. La Corsa Rosa dopo oltre mezzo secolo torna a Fermo con un arrivo di tappa, oggi seguito in diretta dalle tv di oltre cento paesi nel mondo, un colpo strepitoso per la Città ed  territorio, una nuova grande occasione e opportunità di promozione, dopo tre tappe della Tirreno Adriatico di questi ultimi anni, nel 2026 ospiteremo l’evento della Corsa Rosa».

«Un evento di questa portata nella nostra città è motivo di vanto e di orgoglio – ha detto l’assessore allo sport Alberto Scarfini che ha partecipato alla presentazione ufficiale oggi a Roma  – una grandissima soddisfazione poter riportare il Giro D’Italia a Fermo, una tappa che proietterà la città nel mondo grazie alla straordinaria copertura mediatica di questo che è un evento sportivo, culturale e di promozione di portata mondiale! Nel 1972 Gianni Motta dominò su Viale Trento. Dopo 54 anni il Giro torna in città. Dopo aver ospitato per ben tre volte, nel 2017, nel 2021 e nel 2022 tappe della Tirreno Adriatico, saremo palcoscenico della Corsa Rosa, un omaggio alla città di Fermo vocata allo sport ed al ciclismo, con una tradizione nel Gran Premio Capodarco, grazie al suo indimenticato patron Gaetano Gazzoli. Grazie al Sindaco, a tutti i colleghi di amministrazione e agli uffici, alla collaborazione di Luca Capodaglio. Da ora comincia il lavoro per ospitare al meglio questa ottava tappa»

Il viaggio della fiamma olimpica

La tappa del Giro d’Italia con arrivo a Fermo

La tappa del Giro d’Italia con arrivo a Fermo


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