PORTO SAN GIORGIO – Il “mercoledì da campioni” che vede la Yuasa Battery ospitare la fortissima Sir Susa Scai Perugia si apre con un minuto di raccoglimento indetto dal Coni per la scomparsa del mito tennistico Nicola Pietrangeli, silenzio che si allunga anche per un intero set da parte della curva Ska.
Cantano invece felici i sostenitori giunti dal capoluogo umbro, applausi per loro che in giorno feriale sono giunti nelle Marche in barba ad orari ed impegni lavorativi per seguire i propri beniamini. Scelta felice, perché alla resa dei conti è proprio la Sir a festeggiare, secondo pronostico ma anche con qualche goccia di sudore in più, dettata dalla resistenza caparbia di una Yuasa a tratti forse anche migliore di quella vista domenica a Modena.
Coach Lorenzetti, privo di Ishikawa e Russo (nemmeno a referto), schiera il campione del mondo e Mvp del mondiale Giannelli in regia con Ben Tara opposto, Loser ad agire dal centro con Crosato, Semeniuk e Plotnytskyi in posto quattro con Gaggini ad agire come libero (maglia da schiacciatore per l’espertissimo Colaci). Novità al centro per la Yuasa, esordio da titolare per Pellacani con Petkov compagno di reparto, Falaschi al palleggio con Golzadeh opposto, Magalini e Fedrizzi laterali e Marchisio libero. Non fa ormai più notizia l’assenza di Petkovic, ancora una volta in maglia da libero, ancora una volta con la speranza che sia l’ultima.
IL TABELLINO
YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA 0: Golzadeh 12, Magalini 16, Cubito ne, Vecchi ne, Falaschi, Stankovic 1, Pellacani 1, Petkov 6, Petkovic (L2) ne, Fedrizzi 11, Marchiani, Koprivica ne, Tatarov, Marchisio (L1) 47% (16% perf.). All. Ortenzi, vice Minnoni e Romiti
SIR SUSA SCAI PERUGIA 3: Argilagos, Dzavoronok 5, Cvanciger ne, Giannelli 4, Loser 10, Ben Tara 12, Solè ne, Colaci ne, Semeniuk 7, Plotnytskyi 7, Gaggini (L1) 64% (36% perf.), Crosato 5. All. Lorenzetti, vice Giaccardi
ARBITRI: Pozzato e Giglio (Candeloro), videocheck Perotti, segnapunti Marini
PARZIALI: 23-25 (26’), 21-25 (27’), 21-25 (30’)
NOTE: Grottazzolina: 17 errori in battuta, 4 ace, 4 muri vincenti, 41% in ricezione (18% perf), 51% in attacco. Perugia: 12 errori in battuta, 7 ace, 5 muri vincenti, 52% in ricezione (22% perf), 51% in attacco. Mvp Giannelli, spettatori 1015
LA CRONACA
Tutto nel segno di Loser l’avvio di gara, muro e attacco per il doppio vantaggio Sir; la Yuasa impatta a quota quattro ma si mangia una ghiottissima occasione di free ball e Perugia torna avanti. Ben Tara con il servizio e Semeniuk da quattro confezionano il 8-11 ospite, passa bene Magalini (7 punti nel parziale) ed è l’ace di Golzadeh a riportare Grottazzolina in parità a quota 13. Ristrappa subito però la Sir, che “con mister” ace Plotnytskyi vola sul 14-17. Giannelli disegna traiettorie col righello, cerca le mani del muro Magalini ma il non trovarle per due volte consecutive (gli unici due errori in attacco della banda veronese) costa il 17-22. Golzadeh attacca e batte forte accorciando le distanze fino al 21-23, Stankovic entrato a muro ferma Plotnytskyi e ci vuole Giannelli a togliere le castagne dal fuoco alla Sir, che chiude poi sul 23-25 con un diagonale al fulmicotone di Ben Tara.
Grottazzolina si fa preferire di una lunghezza in avvio di secondo set, nonostante le polveri decisamente bagnate al servizio. Una super difesa di Gaggini toglie la gioia a Magalini e Perugia aggancia con Semeniuk, si danna coach Ortenzi quando un pallonetto in mezzo al campo non trova tentativi di difesa da parte dei suori ragazzi, 8-9 Sir. Golzadeh riporta sopra la Yuasa di una lunghezza, Fedrizzi la raddoppia e sul 14-12 Lorenzetti ferma il gioco per parlarci su coi suoi ragazzi. La “sveglia” funziona, Semeniuk per il lob del 15-16 che poi si costruisce anche il 17-18 con un mezzo ace seguito da una splendida pipe. Non c’è tocco a muro su Ben Tara che spara out riportando la Yuasa in parità a quota 20, ma Giannelli (non a caso votato Mvp del match) mette la firma sul set con un tocco di seconda e l’ace del nuovo doppio vantaggio. Si spegne improvvisamente la luce sul campo grottese, sequela di errori e per Perugia è meno complicato del previsto chiudere sul 21-25.
Partenza lanciata della Yuasa al cambio di campo, il duo scudettato Pellacani-Magalini a confezionare il 5-1 ma circoletto rosso per un ottimo Fedrizzi in difesa. Dentro Dzavoronok per Semeniuk, subito ace del ceco. Topica clamorosa dell’arbitro Pozzato che non vede un tocco netto in difesa da parte della Sir, non esiste videocheck per un’azione simile e Grottazzolina si innervosisce. Perugia ne approfitta per sorpassare già dal 7-8, Plotnytskyi per l’8-10 in pipe. Il turno al servizio di Petkov vale la parità ma una serie di errori diretti su sponda marchigiana regala nuovamente il vantaggio agli ospiti, 11-14. Continua lo show al servizio di Dzavoronok che trova le righe col metal detector, allunga la Sir sul 13-18, cambia la diagonale Ortenzi inserendo Tatarov e Marchiani per provarci fino in fondo. Si desta da uno stato di torpore apparente Ben Tara e le sue bombe valgono il 15-21, massimo vantaggio Sir. La Yuasa prova a risollevarsi ma deve ormai ammainare bandiera bianca, il gap è troppo ampio e Magalini e compagni cedono definitivamente al fortissimo collettivo umbro, capace di resistere a qualsiasi assenza.
Finisce 21-25, tra gli applausi di un pubblico divertito, un match in cui Grottazzolina conferma le impressioni di crescita già mostrate a Modena, crescita che tuttavia non è ancora sufficiente a muovere la classifica, soprattutto al cospetto di super team come quello costruito dal presidente umbro Sirci. Specie se dei tre set vinti dalla Sir, uno è stato interamente regalato dalla Yuasa, in virtù dei 25 errori diretti commessi nel match. E questo, se vogliamo, incrementa ancor più il rammarico.
LE DICHIARAZIONI
«Abbiamo fatto una buona partita in cui Perugia ci ha fatto pagare i pochi passaggi a vuoto e quei dettagli che abbiamo sbagliato – il commento a fine gara di coach Massimiliano Ortenzi -. Sapevamo che sarebbe stata una gara così. Abbiamo tenuto un livello di cambio palla alto creandoci anche break e difendendo molto nei primi due set. L’abbiamo approcciata bene, uno dei primi due set avremmo potuto farlo nostro». Una gara che deve lasciare consapevolezze maggiori soprattutto quella di potersela giocare anche contro autentiche corazzate. «Ci siamo detti di affrontare un set per volta. Portiamo via la consapevolezza che anche in queste gare qui possiamo tenere un livello di gioco molto alto. Dobbiamo cercare di ripetere questo tipo di gara anche domenica contro Trento con la consapevolezza che se loro allentano un po’ e noi gli siamo sopra, possiamo andarci a prendere qualcosa. Poi bisogna sempre guardare a quello che viene dopo. Bisogna andare avanti, avere fiducia e continuare a spingere».
Di certo in evidenza le prestazioni di Golzadeh e Magalini che in attacco hanno tenuto percentuali straordinarie contro Perugia per larga parte del match. «Golzadeh veniva dalla gara di Modena dove non era stato brillante e ci teneva tantissimo a far bene: lo ha fatto sia in battuta sia in attacco. Magalini ha ottime qualità soprattutto in attacco. Noi dobbiamo mettere insieme i pezzi, al di là dei singoli che devono fare tutti qualcosa di più come possiamo fare qualcosa di più in generale al servizio. Questi ragazzi citati stanno facendo bene senza dubbio e l’augurio è quello di arrivare, dalla prossima settimana, ad essere tutti quanti insieme e avere dunque tutte le opportunità di scelta possibili».
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