Donati, Cisl Fermo: «Squilibrio insostenibile nel budget di spesa delle Ast verso gli esterni»

FERMO – Il responsabile territoriale Cisl Fermo: «Serve investire in maniera massiccia sulle professioni sanitarie. La situazione è estremamente preoccupante. a Calcinaro va riconosciuto un cambio di rotta forte sulla comunicazione ma la sfida vera sarà investire in modo forte e convincente sulle professioni sanitarie». «»

Giuseppe Donati

«Altro che “tirare la cintura fino a Natale! Sarebbe ora che chi sbaglia programmazione, spende in modo non equilibrato e soprattutto vive (come Azienda) al di sopra delle proprie possibilità, ne renda conto ai cittadini e alle istituzioni. Dalla lettura delle odierne dichiarazioni stampa dell’Assessore regionale alla Sanità e dall’analisi della spesa per i famosi “gettonisti” sorgono spontanee delle riflessioni, calate sulla realtà della sanità della Ast di Fermo», così parla il responsabile territoriale di Cisl Fermo Giuseppe Donati attraverso una nota ufficiale.

«Incomprensibile francamente lo squilibrio di risorse impegnate per assumere medici o peggio per pagare gettonisti e cooperative, rispetto alle indispensabili, urgentissime, assunzioni nell’area del comparto sanitario (personale non medico). La Ast Fermo – prosegue Donati – se non riprenderà immediatamente a coprire il turn over, le assenze per aspettative, per maternità e per congedi di legge, dei infermieri, Oss e altre figure sanitarie, dovrà presto chiudere dei servizi…altro che chiacchiere! E’ controproducente per la stessa Ast Fermo, proporre, come farà, rinnovi contrattuali a tempo determinato per soli tre mesi. Significherà non essere attrattivi e  perdere infermieri già formati e inseriti fattivamente nell’organizzazione, in favore di altre realtà regionali o extra regionali, che propongono contratti a lunga scadenza. Pensiamo ad esempio all’idea dell’Azienda Aou di Ancona, che puntualmente, dopo le lauree degli infermieri, esce con il suo avviso a tempo determinato a un anno per invogliare i neo laureati e gli infermieri di altre Aziende ad accettare l’incarico».


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In Ast Fermo il 31 dicembre scadranno ben 57 contratti a tempo determinato tra cui moltissimi infermieri ed Oss. Tra questi, in numero importante, hanno fatto conoscere l’intenzione di non accettare un rinnovo a brevissima scadenza come prospettato. Vista la situazione stante, perdere questi professionisti o parte di essi, significherà non avere personale per garantire i turni nei reparti e la continuità di alcuni importanti Servizi. La direzione della Ast Fermo – aggiunge -, temiamo stia addirittura sbagliando la programmazione. Ha assunto un gran numero di medici in aree con bassa attività ma non è riuscita, come altre Ast del resto, a coprire le carenze in settori strategici come l’emergenza, la pediatria, la cardiologia, l’anestesista. In quelle specialità, paga 3,8 milioni per i gettonisti».


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Intanto i famosi 22 infermieri, tra l’altro numero del tutto insufficiente per avviare veramente e non sulla carta l’attività dell’infermiere di famiglia (ne servirebbero il doppio), non si sono visti e non sono stati chiamati dalla graduatoria. Ricordate gli annunci stampa del Direttore Grinta su queste assunzioni? Sembrerebbe che Ast Fermo non possa procedere ad assumerli perché la Regione non ha ancora approvato il Piao. Sarà pure vero, intanto però a marzo scadrà la validità della graduatoria di concorso ove ci sono ancora centinaia di infermieri idonei, che perderanno la possibilità di essere chiamati. Va detto che per organizzare e terminare un nuovo concorso a tempo indeterminato per infermieri – puntualizza Donati – ci vorranno almeno 6-7 mesi. Che fine ha fatto il nuovo bando di concorso per infermieri e Oss (anche la graduatoria di quest’ultima figura scadrà in estate) che doveva essere pubblicato prima di Natale dall’Ast, incaricata dalla regione?»

«La situazione secondo Cisl Fp Marche Area Sindacale di Fermo è estremamente preoccupante – afferma – . Chi non vive la quotidianità dei reparti, dei turnisti in ospedale e sul territorio, non può capire a pieno, il clima teso e conflittuale che si avverte! All’Assessore Calcinaro va riconosciuto un cambio di rotta forte sulla comunicazione. Finalmente, dopo anni di discorsi in politichese almeno leggiamo delle dichiarazioni chiare e trasparenti, come avvenuto sulla situazione del completamento delle Case ed ospedali di comunità. La sfida vera sarà investire in modo forte e convincente sulle professioni sanitarie. Chi spende tantissimo sui medici ma non recluta i professionisti sanitari, in primis infermieri ed Oss, spende malissimo. I medici servono soprattutto per le Aree in cui imperano i gettonisti e vanno assunti in base all’effettivo volume di attività richiesta in alcune specialità».

«Senza infermieri il potenziamento dell’assistenza nei reparti ospedalieri, nell’emergenza, nelle sale operatorie, sul territorio per l’Adi, l’aumento dei medici a seguito delle nuove assunzioni – conclude Donati – , rischia di essere vano o non sfruttato al meglio. La Regione faccia un’indagine precisa e meticolosa sulla programmazione e sulle spese effettuate dalle Aziende perché non è tutto oro quel che luccica. A pagare lo scotto di errori di programmazione, non possono essere sempre i soliti noti».


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