“A fior di pelle”, la maternità in mostra a Fermo con le opere degli studenti del liceo “Caro – Preziotti Licini”

FERMO - È stata inaugurata questa mattina, presso il Museo Civico Archeologico di Fermo, la mostra nata dalla collaborazione tra Tod’s, il Liceo Caro Preziotti-Licini e i Musei di Fermo che esplora il tema della maternità attraverso opere realizzate su pelle.

Mostra “A fior di pelle. Immagini di maternità”

È stata inaugurata questa mattina, presso il Museo Civico Archeologico di Fermo, la mostra nata dalla collaborazione tra Tod’s, il Liceo Caro Preziotti-Licini e i Musei di Fermo che esplora il tema della maternità attraverso opere realizzate su pelle.

Sul finire dell’anno, Fermo si arricchisce di un nuovo progetto espositivo che coniuga artigianato e formazione artistica. “A fior di pelle. Immagini di maternità” propone ai visitatori varie opere realizzate dagli studenti della quinta classe dell’indirizzo Arti Figurative del Liceo Caro – Preziotti Licini, utilizzando pelle fornita dal marchio Tod’s come supporto creativo e concettuale.

Le tecniche utilizzate dagli studenti sono diverse: spaziano dall’olio all’acquerello, dalla china al pastello, fino alla doratura e all’uso del pirografo, come fatto notare da Nunzio Giustozzi, docente coordinatore della classe 5AF.

«Abbiamo dato massima libertà nella scelta dei modelli iconografici, c’è chi si è riferito ai grandi pittori del passato, dalle icone bizantine a Schiele, Klimt stesso, fino all’intelligenza artificiale con cui hanno poi tradotto sulla pelle queste immagini di suggestione» ha affermato.

«In ognuno di questi lavori c’è una sensibilità che va riconosciuta a questi ragazzi perché quello che si sta producendo è già un’opera artistica. Non c’è nessuna produzione, lo diciamo sempre ai ragazzi, se prima non c’è dietro un pensiero, oltre a conoscenza e competenze di carattere tecnico» ha sottolineato la dirigente scolastica Sabrina Vallesi.

Presenti in rappresentanza del Comune, l’assessore alla Cultura Micol Lanzidei («Oggi credo ci sia proprio la concretizzazione di un progetto che segna le profonde connessioni che ci sono tra le scuole e le istituzioni, tra l’arte e il territorio, ma anche tra i materiali e i simboli. Questa mostra nasce un po’ dall’idea di far raccontare la maternità attraverso lo sguardo dei giovani, in maniera audace e contemporanea. Oggi questi materiali, generosamente donati da Tod’s, diventano, nelle loro, veicolo di un’emozione») e Annalisa Cerretani, assessore al Turismo e alle Politiche del Lavoro: («È un’occasione per il turismo a Natale, ma anche per il lavoro. Mi fa molto piacere che ci sia stata simbiosi con la Tod’s, ringrazio Paolo Tappatà di Confartigianato qui presente e vorrei fare un plauso a tutti quegli imprenditori illuminati che chiedono aiuto ai giovani, perché è fondamentale e importante»).  Quest’ultimo ha ricordato la vicinanza dell’associazione di categoria alla scuola e ha ricordato la disponibilità della fornitura di materiale.

La scelta del materiale utilizzato non è puramente estetica: la pelle diventa un campo di indagine espressiva attraverso il quale esplorare la maternità come esperienza umana. La mostra sarà visitabile fino al 6 gennaio 2026.

Di seguito l’elenco degli studenti aderenti al progetto:

Abu Omeir Yasmin
Bracalenti Samanta
Brasili Maria Sofia
Buzi Mishel
Candellori Mirea
Capannelli Chiara
Cicconi Michelle Federica Maria
Cimorosi Emma
Gazzoli Iris
Lombardelli Maria Azzurra
Mandolini Giorgia
Marchetti Valerio Massimo
Marini Edoardo
Mastroserio Anna Giulia
Nasini Desiree
Pomioli Aurora
Properzi Rachele
Romanelli Giulio
Santoni Alice
Tiburzi Alessandra
Yang Jiawei
Zhou Li Yan Elisa.

 

 

Silvia Ilari

 


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