Cna Fermo esprime forte preoccupazione per le decisioni assunte dal Governo nell’ambito della manovra economica e, in particolare, per la gestione dell’obbligo di sottoscrizione delle polizze assicurative contro i rischi catastrofali: «Si tratta di una misura che, per modalità e tempi di applicazione, rischia di trasformarsi nell’ennesimo fattore di incertezza e di aggravio per micro e piccole imprese, già messe a dura prova da un contesto economico fragile e da margini sempre più compressi». A dichiararlo sono i vertici dell’associazione fermana, il segretario Andrea Caranfa ed il presidente Emiliano Tomassini.
La proroga dell’obbligo al 31 marzo, introdotta dal Decreto Milleproroghe, risulta limitata solo ad alcuni settori produttivi: «La scelta – commenta Caranfa – appare incomprensibile e penalizzante. In questo modo si introduce una disparità di trattamento all’interno dello stesso tessuto produttivo, colpendo proprio quelle imprese che rappresentano l’ossatura dell’economia. Un approccio che contrasta con l’esigenza, più volte richiamata dalla CNA, di costruire politiche economiche improntate all’equità, alla gradualità e alla sostenibilità».
«Le aziende – spiega Tomassini – si trovano a dover affrontare un obbligo rilevante senza le stesse condizioni e tutele riconosciute ad altri comparti. A rendere ancora più critica la situazione è il fatto che l’obbligo venga imposto senza che il quadro attuativo sia completo, visto che persistono ritardi significativi nella definizione dello schema di contratto tipo e nella piena operatività degli strumenti informativi previsti, come il portale Ivass che dovrebbero consentire alle imprese di confrontare le polizze disponibili e valutare con consapevolezza il rapporto tra coperture offerte e costi».
Il tema delle polizze catastrofali si inserisce inoltre in un quadro più ampio, nel quale le aziende si trovano a fare i conti con nuovi obblighi, costi aggiuntivi e un clima di instabilità normativa che rende difficile programmare investimenti e sviluppo: «Come Cna ribadiamo che la tutela dai rischi ambientali e climatici è un obiettivo condivisibile e necessario – proseguono Caranfa e Tomassini – tuttavia, sono necessari strumenti costruiti con il coinvolgimento delle imprese, tempi congrui di applicazione e regole chiare e uguali per tutti. Senza queste premesse, anche le misure nate con finalità di protezione rischiano di produrre effetti opposti».
Cna continuerà a sollecitare il Governo affinché riveda le proprie scelte, introducendo una proroga generalizzata e garantendo un sistema assicurativo realmente trasparente e accessibile. Cna Fermo resta al fianco delle imprese del territorio, offrendo supporto e orientamento per affrontare una fase complessa.
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