«Poker di successi. Quattro serate a Fermo, fra generi musicali diversi e lo spettacolo di illusionismo, hanno ancora una volta ribadito la qualità e l’apprezzamento da parte del pubblico di proposte del ricco programma natalizio dell’Amministrazione Comunale che hanno salutato il 2025 ed accolto il 2026». Per il Comune di Fermo è tempo di tirare le somme delle serate che hanno animato la città dagli sgoccioli del 2025 ai primi giorni del nuovo anno.
«Come consuetudine, a Fermo – ricordano dal Comune – fine anno e inizio del nuovo, hanno avuto come minimo comun denominatore la musica. 2025 salutato con due eventi di successo come il gospel al teatro dell’Aquila il 30 dicembre e il 31 dicembre in Piazza del Popolo con il dj set di Samuel, mentre il 2026 è stato accolto dalle note della Form ed il 2 gennaio l’incanto con lo spettacolo di illusionismo di Luca Bono a Teatro».
Soddisfazione è stata espressa dal vice sindaco reggente Mauro Torresi che, «nel ringraziare il lavoro degli uffici comunali e la collaborazione delle associazioni, ha sottolineato come l’Amministrazione Comunale abbia voluto donare alla città eventi di qualità, nel segno della musica e non solo, caratterizzando la fine del vecchio anno e accogliendo nel migliore dei modi il 2026, richiamando non solo numerosi fermani ma anche pubblico proveniente da altre province e regioni».
Per l’assessore alla cultura Micol Lanzidei «questi appuntamenti hanno confermato la capacità attrattiva della città con iniziative musicali di generi e target di pubblico diversi, ma non solo, coinvolgendo un pubblico da grandi numeri, che è particolarmente legato ad eventi consolidati come il gospel ed il concerto del 1 gennaio, ma sentendo propria anche la piazza per il dj set di Samuel e facendosi incantare dallo spettacolo di illusionismo di Luca Bono. Nel tracciare un bilancio di questi quattro giorni non posso anche non ricordare l’ottimo risultato nei nostri musei che, nell’anno appena trascorso, hanno totalizzato complessivamente oltre 50 mila ingressi, numeri importanti per una realtà come la nostra, che ci spronano a fare sempre di più e meglio».
«Procedendo per ordine, il penultimo giorno del 2025 – si legge nella nota del Comune – ha visto il successo di pubblico della entusiasmante serata gospel coordinata dall’associazione “Gabriele D’Annunzio”, di cui è Presidente Fabio Vitolo e direttore Artistico Andrea Alfieri che organizza anche la rassegna estiva “Jazz e non solo Jazz”, che ha visto sul palco del Teatro dell’Aquila protagonisti il gruppo dei “Duke Fisher Heritage Singers Gospel“, diretti da “Duke” Nathaniel Fisher. Il concerto, che ha visto anche la partecipazione del gruppo delle Bohémiennes, un coro polivocale e strumentale, è stato un vero e proprio distillato di pura energia e gioia. Il Coro era diretto da Manuela Cosenza Liberati. Accompagnamento strumentale di Tiziana Forti Paolini al Piano. Ultimo dell’anno in Piazza del Popolo con il dj set di Samuel, frontman dei Subsonica, uno degli artisti più rappresentativi della scena musicale italiana contemporanea, noto al grande pubblico anche per il suo percorso solista ed elettronico, con una forte vocazione club e festival. Il suo DJ set ha portato una proposta musicale di alto livello, perfettamente in linea con una serata di Capodanno rivolta ad un pubblico ampio. Una serata che ha visto la partecipazione del gruppo dei Killer Delice e la collaborazione di Stefano Castori, di Mario Mazzaferro dj, di Luigi Rocchi e Mr. Zak per una serata di successo che ha fatto ballare il salotto buono della città per accogliere l’ingresso del 2026, con la città sempre partecipe. Il primo giorno del nuovo anno si è inaugurato con il tradizionale appuntamento al Teatro dell’Aquila, con il concerto a cura della Form – Orchestra Filarmonica Marchigiana, di cui è direttore artistico il M° Francesco Di Rosa. Sul palcoscenico il soprano Rasha Talaat, il baritono Giacomo Medici e la direzione di David Crescenzi. Il programma ha proposto un itinerario brillante e festoso tra operetta, opera e grande sinfonismo, con musiche di Suppé, Dvořák, Bellini, Verdi, Mozart, Strauss e Delibes, secondo la tradizione dei concerti di capodanno che uniscono eleganza, belcanto e spettacolo. Non solo musica però, il 2 gennaio infatti il Teatro dell’Aquila è stato la degna cornice dello spettacolo di illusionismo di Luca Bono che, con la regia del Maestro Arturo Brachetti, ha ripercorso con sincerità e passione il proprio percorso umano e professionale, tra grandi illusioni, manipolazione e coinvolgimento del pubblico: una formula originale e inedita per i palcoscenici teatrali che stupisce, emoziona, diverte e cattura gli spettatori di tutte le età».
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