«Il Consiglio comunale del 30 dicembre 2025 ha rappresentato l’ennesima conferma della grave crisi politica e istituzionale che attraversa l’amministrazione Leoni, una deriva istituzionale sempre più pericolosa. L’intervento della consigliera Martina Susino, che ha spiegato pubblicamente le ragioni della sua uscita dalla maggioranza, ha reso evidente ciò che da tempo molti cittadini percepiscono: un modo di governare chiuso, autoreferenziale e privo di reale confronto democratico». E’ quanto sostengono, con una nota congiunta, dall’opposizione, Patto Civico – Nuovamente per Monte Urano.
«Il sindaco, prima ancora di essere un esponente politico, è un’istituzione. In quanto tale dovrebbe garantire imparzialità, rispetto delle regole e pari opportunità di confronto a tutti i membri del Consiglio comunale, senza distinzioni tra maggioranza e opposizione. Quanto accaduto in aula dimostra invece – si legge nella nota – l’esatto contrario: un utilizzo del ruolo istituzionale non come garanzia, ma come strumento di controllo e di esclusione del dissenso. Gravissimo anche il comportamento del Presidente del Consiglio comunale che, reiterando atteggiamenti già visti in precedenza, ha tentato di interrompere l’intervento della consigliera Susino con motivazioni che reputiamo pretestuose, compromettendo il corretto svolgimento del dibattito. Un episodio che non può essere liquidato come una semplice incomprensione, ma che solleva interrogativi seri sul rispetto delle regole democratiche e sul ruolo di garanzia che la Presidenza dovrebbe esercitare.
Ancora una volta il Sindaco ha dimostrato di non essere all’altezza della funzione che ricopre. Di fronte a critiche puntuali e motivate, ha evitato il confronto nel merito, mostrando debolezza politica e incapacità di gestione del dissenso. Solo l’intervento del vicesindaco ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente, salvando un’immagine istituzionale già fortemente compromessa. Il luogo del confronto è il Consiglio comunale, non i social network. Eppure, come ormai avviene sistematicamente, la maggioranza ha scelto di spostare il dibattito fuori dalle sedi istituzionali, monopolizzando i social in maniera sempre più grottesca e irrispettosa. Post di circostanza, vignette e doppi sensi, messaggi fuori tema e propaganda continua vengono utilizzati con l’unico obiettivo di coprire le forzature che si stanno consumando all’interno del Consiglio comunale, nel tentativo di confondere i cittadini e distogliere l’attenzione dai problemi reali.
Questo atteggiamento dimostra ancora una volta la totale assenza di cultura politica della maggioranza. Non esiste una visione per il futuro del paese, non esistono obiettivi chiari, non esistono progetti concreti. Esiste solo una campagna elettorale permanente, portata avanti in modo ossessivo, nella speranza di recuperare quel risicato consenso che li ha portati a governare e che oggi appare sempre più fragile e in costante assottigliamento.
È un dato politico che non può essere ignorato: l’attuale maggioranza rappresenta poco più del 25% dei cittadini monturanesi. Governare con una rappresentanza così limitata dovrebbe imporre prudenza, responsabilità e apertura al confronto. Invece assistiamo a chiusura e propaganda, fino a tollerare comportamenti gravissimi come l’utilizzo di profili social falsi, senza mai prenderne pubblicamente le distanze. La direzione che questa amministrazione sta prendendo è estremamente pericolosa. Non solo per l’equilibrio politico, ma per la tenuta stessa delle istituzioni democratiche locali. Quando chi governa confonde il ruolo istituzionale, quando il confronto viene soffocato e il dissenso delegittimato, il danno non è solo politico: è un danno per l’intera comunità».
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