Trasferimento del centro sociale di Villa Murri. Traini: «La decisione arriva dopo il voto dell’assemblea. Le proteste? Una minoranza non è d’accordo»

PORTO SANT'ELPIDIO - L'assessore alle politiche sociali: «A seguito di questa decisione che è tutta interna alla loro realtà associativa, si è creata una frazione con una minoranza di soci pari a sette/otto persone che non sono d’accordo con tale decisione. Ora loro vorrebbero che l’amministrazione intervenisse, bloccando tale spostamento, ma è una procedura che non è compito nostro fare. Siamo dinanzi ad un centro sociale con regolare direttivo, il quale ha convocato un’assemblea, votato un punto all’ordine del giorno, il tutto in maniera democratica»

L’assessore Marco Traini

Il centro sociale di Villa Murri si trasferisce in coabitazione con il centro sociale La Montagnola, nei locali di quest’ultimo. La scelta dell’amministrazione comunale di Porto Sant’Elpidio è arrivata su richiesta del direttivo del centro sociale stesso, come rimarcato dall’assessore Marco Traini: «Abbiamo semplicemente accolto una richiesta fattaci pervenire dal direttivo del centro sociale di Villa Murri, regolarmente votata in assemblea e certificata dal verbale da loro redatto» spiega l’assessore alle politiche sociali e al bilancio, Marco Traini.

«Il consiglio direttivo ha richiesto altri spazi in altri luoghi, questo perché vorrebbero ampliare la loro attività non solo al semplice ritrovo nelle ore diurne e serali, ma anche con la creazione di piccoli eventi ricreativi. Io stesso ho chiesto loro di fare tale richiesta dopo un’assemblea, questa è stata convocata e hanno votato di trasferirsi altrove. Noi come amministratori abbiamo preso atto della regolare convocazione dell’assemblea ed insieme abbiamo discusso di tale trasferimento, trovando di comune accordo l’area. Alla Montagnola andranno a convivere due centri sociali».

Una scelta che però ha scatenato la polemica con tanto di affissione, proprio nell’area di Villa Murri, di un cartello che reputa l’amministrazione responsabile dello “sfratto” dei membri del centro sociale. «A seguito di questa decisione che è tutta interna alla loro realtà associativa, si è creata una divisione con una minoranza di soci pari a sette/otto persone che non sono d’accordo con tale decisione – prosegue Traini – Ora loro vorrebbero che l’amministrazione intervenisse, bloccando tale spostamento, ma è una procedura che non è compito nostro fare. Siamo dinanzi ad un centro sociale con regolare direttivo, il quale ha convocato un’assemblea, votato un punto all’ordine del giorno, il tutto in maniera democratica». Nel frattempo quegli spazi, completato lo spostamento del centro sociale, saranno subito rimessi a disposizione della comunità. «Il luogo dove c’era il centro sociale, quindi il piano terra di Villa Murri, verrà destinato al centro famiglia con la creazione di sale polifunzionali per i giovani, famiglie e anziani. Non lasceremo questo vuoto, anzi andremo ad operare per aiutare tutte le fasce d’età cercando di creare attività multiple».

Maikol Di Stefano


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