di redazione CF
«L’associazione “Giorgio La Pira”, il centro studi “Carducci” e la fondazione “San Giacomo della Marca” sono profondamente convinti che la strada dell’integrazione dei servizi tra Comuni sia imprescindibile per garantire l’efficienza dei servizi comunali. L’integrazione dei servizi rende praticabile la collaborazione delle comunità locali e quindi il raggiungimento degli standard di efficienza dei servizi comunali. Non esistono altre strade se non l’impoverimento progressivo della qualità dei servizi».
E’ quanto si legge in una nota stampa, a firma congiunta, proprio dell’associazione “Giorgio La Pira”, il centro studi “Carducci” e la fondazione “San Giacomo della Marca” che spiegano, nel dettaglio, la loro posizione: «Non crediamo alle scorciatoie, ai processi che partono dall’alto per imporre modelli di unione che non accettano quella costruzione dal basso che invece è fondamentale per raggiungere i risultati desiderati. Da due anni abbiamo messo in atto tutta una serie di iniziative per la creazione di un corpo intercomunale di Polizia Locale che al momento non ha trovato ancora nessun riscontro operativo nonostante i formali apprezzamenti ricevuti dai rappresentanti politici dei Comuni interessati. Il 16 febbraio 2024 è stato effettuato il primo l’incontro nell’auditorium San Rocco a Fermo sul seguente argomento: “Corpo Intercomunale della Polizia Locale: opportunità e vantaggi per il territorio”, relatore il dott. Achille Zechini, dirigente superiore della Polizia di Stato in quiescenza, già comandante del Corpo Intercomunale di Polizia Locale di Riccione, Misano Adriatico, Coriano e Bellaria. Dopo questo incontro bozze del regolamento e di delibere comunali sono state inviate ai sindaci di Fermo, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio. Il regolamento è stato trasmesso anche ad alcuni assessori e comandanti dei vigili urbani. Il 15 ottobre 2024 la proposta, sottoscritta dai presidenti delle tre associazioni, ossia Maurizio Temperini Maurizio, Barbara Toce e Massimo Valentini, è stata protocollata e formalmente consegnata ai tre sindaci invitandoli a dare comunque una risposta in tempi ragionevoli».
Ma non era finita lì. «Il 21 febbraio scorso a Porto Sant’Elpidio nella sala Gigli è stato ripreso l’argomento. Il tema dell’incontro è stato: “Corpo intercomunale di Polizia locale di Fermo, Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio, dai patti per la sicurezza, promossi dal Prefetto e sottoscritti dai tre Sindaci, alla condivisione dei servizi”. Relatore ancora il dott. Achille Zechini. In tale occasione – rimarcano le associazioni – è stata distribuita ai numerosi cittadini presenti copia della proposta elaborata dal Gruppo di lavoro nominato dalle tre associazioni. Il 12 marzo 2025 nella riunione della terza Commissione consiliare di Fermo il consigliere Roberto Simoni ha presentato la proposta che, come da verbale della seduta, è stata condivisa da tutti. L’assessore Mauro Torresi ha fatto presente che “a livello locale c’è molta resistenza (…). Il Prefetto è favorevole, infatti sprona e chiede di far incontrare su un tavolo i Comuni per arrivare ad un obiettivo comune di gestione collegiale, il “Patto per la sicurezza urbana” ne è un esempio”. Il presidente dell’associazione “Giorgio La Pira”, anche a nome delle altre associazioni, ha sollecitato il sindaco di Fermo a promuovere un incontro con gli altri due sindaci che hanno dichiarato nei ripetuti incontri non solo la disponibilità, ma soprattutto l’opportunità di dar vita al Corpo Intercomunale di Polizia locale».
Constatato che non ci sono stati sviluppi operativi, il 23 maggio 2025 alle ore 15,30 nella sala di Giunta, dietro appuntamento, i presidenti delle tre associazioni lo hanno incontrato «per conoscere i motivi dell’immobilismo. Il sindaco di Fermo – aggiungono le associazioni – si è dichiarato ancora una volta disposto a portare avanti di persona la proposta coinvolgendo le altre due amministrazioni che nei vari incontri da noi effettuati hanno sempre espresso, a parole, la loro disponibilità. Nel mese di ottobre si è constatato che, nonostante quanto promesso e dichiarato, non è stato compiuto alcun atto operativo per iniziare il processo della creazione di un Corpo Intercomunale di Polizia Municipale».
E così si arriva a una richiesta di chiarimenti: «Dal momento che le reali intenzioni si conoscono non da quello che si dice, ma da quello che si fa, prendiamo atto che al momento non c’è la volontà politica di portare avanti il progetto e ne vorremmo conoscere le ragioni. Per quanto ci riguarda riteniamo imprescindibile che il processo di integrazione dei servizi comunali venga portato avanti per la qualità del servizio che deve essere dato ai cittadini, è una strada pertanto inderogabile e non sarebbe credibile qualsiasi altra soluzione al riguardo».
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