Agricoltura e aree interne, Cia Marche: «Un segnale importante per i territori dell’Appennino»

AGRICOLTURA - La Confederazione degli Agricoltori, esprime soddisfazione per la modifica del bilancio europeo a favore dell’agricoltura e del territorio, annunciata dal Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, che riconosce il valore strategico del settore agricolo per l’Appennino centrale.

Alessandro Taddei – Presidente Cia Marche

Rispetto a quanto approvato dall’Unione Europea pochi giorni fa in tema di agricoltura, la Cia Marche esprime soddisfazione per la modifica del bilancio europeo a favore dell’agricoltura e del territorio, annunciata dal Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli (clicca qui), che riconosce il valore strategico del settore agricolo per l’Appennino centrale.

Un risultato che va nella direzione auspicata da tempo dalla Confederazione e che rafforza l’attenzione verso quei territori interni che, soprattutto dopo il sisma, hanno bisogno di politiche concrete e continuative per sostenere le imprese e le comunità locali.

«Accogliamo con favore quanto annunciato dal Commissario Castelli – sottolinea il presidente di Cia Marche, Alessandro Taddei – perché rappresenta un segnale importante per le aree interne, nelle quali la nostra organizzazione è da sempre impegnata. L’agricoltura non è solo un settore economico, ma un presidio fondamentale per il territorio, la coesione sociale e la tutela del paesaggio».

Cia Marche ricorda come, negli anni, abbia costantemente lavorato al fianco delle aziende agricole delle zone montane e collinari, sostenendo il diritto a un reddito equo per chi vive e opera in contesti complessi, spesso penalizzati da carenze infrastrutturali e da eccessi burocratici.

«Il riconoscimento del ruolo degli agricoltori dell’Appennino – prosegue Taddei – va nella direzione che abbiamo sempre indicato: senza chi presidia e cura il territorio non può esserci ricostruzione né sviluppo. Per questo è fondamentale che alle risorse annunciate seguano azioni coordinate con le Regioni, capaci di tradursi in opportunità reali per le imprese e per le comunità locali».

Cia Marche ribadisce infine il proprio impegno a continuare il lavoro di rappresentanza e proposta, affinché le aree interne non restino ai margini delle politiche di sviluppo, ma diventino uno dei pilastri su cui costruire il futuro economico e sociale della regione.


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