Il M5S preoccupato per la guardia medica ad Amandola: «Aree interne non vanno lasciate sole»

SANITA' - Il timore è quello che le aree interne vengano lasciate scoperte rispetto al servizio di guardia medica. Monterotti: «Il silenzio su queste decisioni è inaccettabile. La guardia medica rappresenta un presidio essenziale per la tutela della salute, soprattutto per anziani, famiglie e persone fragili» Emiliozzi: «Da tempo denunciamo la progressiva riduzione dei servizi sanitari nelle zone interne».

Esprime preoccupazione per la situazione della guardia medica ad Amandola il Comitato provinciale del Movimento Cinque Stelle. «Amandola non rientra tra le sedi prioritarie per la copertura della guardia medica – si legge nella nota – attualmente, sembrerebbe che il servizio venga garantito solo nel caso in cui, durante la settimana, risultino già coperte tutte le sedi considerate prioritarie, ovvero: Fermo, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare, Montegranaro e Petritoli.
Una situazione che rischia di lasciare scoperto un territorio già fragile dal punto di vista sanitario e logistico, costringendo i cittadini dell’entroterra a spostamenti lunghi e difficoltosi per ricevere cure mediche di base.
A esprimere forte preoccupazione sono i rappresentanti del Movimento 5 Stelle della provincia di Fermo».

«La tutela della salute deve essere garantita in modo equo in tutto il territorio – dichiara Danilo Monterotti, referente provinciale Giovani M5S – La guardia medica rappresenta un presidio essenziale per la tutela della salute, soprattutto per anziani, famiglie e persone fragili. Subordinare la copertura di Amandola alla disponibilità delle altre sedi significa aumentare i disagi e mettere a rischio il diritto alle cure».

Sulla stessa linea anche l’onorevole Mirella Emiliozzi, coordinatrice territoriale del Movimento 5 Stelle: «Da tempo denunciamo la progressiva riduzione dei servizi sanitari nelle zone interne. È necessario un intervento immediato da parte della Regione per garantire continuità assistenziale e pari diritti a tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo in cui vivono».

Il Movimento 5 Stelle chiede maggiore trasparenza sulle scelte organizzative e l’apertura di un confronto con i territori, affinché la salute non venga sacrificata in nome di criteri meramente logistici.
«Il silenzio su queste decisioni è inaccettabile – conclude Monterotti. Difendere i servizi pubblici significa difendere la dignità delle comunità locali».


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