«La segreteria provinciale del Siap (sindacato italiano appartenenti alla Polizia) di Fermo esprime profonda indignazione e viva preoccupazione a seguito della pubblicazione del piano di distribuzione del personale della Polizia di Stato per il mese di gennaio 2026. Dall’esame del documento, abbiamo appreso con amarezza che per la Questura di Fermo ancora non si hanno notizie certe se manderanno, e se sì quanti, nuovi agenti in prova. Nonostante gli episodi di cronaca siano in costante aumento in tutta la provincia, richiedendo una presenza sempre più capillare delle Forze dell’Ordine, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha assegnato al nostro territorio, per il momento, esclusivamente 4 ispettori per la Questura e 2 unità per la Polizia stradale. Questi 4 ispettori non sono sufficienti neppure a sopperire le mancanze nel ruolo, già aggravate dai precedenti trasferimenti, ignorando totalmente il bisogno di rimpinguare i ruoli operativi di base, che rappresentano il motore della nostra Questura». E’ quanto si legge nella nota del sindacato, a firma del suo segretario provinciale, Arturo Berrini.
«Risulta inaccettabile – continua il Siap nella sua nota – dover constatare la scarsa attenzione del Ministero nei confronti della nostra realtà provinciale, dove le risorse attualmente in servizio sono costrette a turni massacranti per colmare lacune organiche che questo piano non solo non risolve, ma addirittura accentua, negando quel ricambio generazionale necessario a garantire la sicurezza. Ci spiace appurare che la sicurezza dei cittadini fermani e il benessere lavorativo dei poliziotti che operano in tutta la Questura vengano messi in secondo piano rispetto ad altre realtà nazionali, lasciando la Questura di Fermo priva di quel ricambio generazionale fondamentale per servizi efficienti e moderni. Il Siap continuerà a denunciare questa mancanza di sensibilità istituzionale e chiede un immediato intervento correttivo, affinché il territorio fermano non venga ulteriormente penalizzato da scelte ministeriali che ignorano le reali esigenze operative della nostra provincia»
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