Nei primi giorni dell’anno la lista civica La Città che Vogliamo ha voluto rilanciare il proprio progetto politico per la città di Fermo. Negli ultimi mesi, accanto a un lavoro consiliare costante e partecipato, la lista ha promosso una serie di incontri e riunioni aperte che hanno coinvolto numerosi cittadini e cittadine interessati a contribuire attivamente alla vita della città. Un percorso di ascolto e confronto che oggi conta circa un centinaio di partecipanti attivi non solo in città.
Presso la sede di viale Trento si sono svolte riunioni quindicinali, occasione per condividere idee e proposte su una visione di città aperta, solidale, sostenibile e progressista. Da questo lavoro è nata una struttura organizzata, pensata per essere un punto di riferimento stabile e accessibile per il territorio.
È stato quindi costituito un Direttivo composto da 10 persone, affiancato dai 5 consiglieri comunali di diritto. Il direttivo è formato da: Gaia Capponi, Roberto Concetti, Alessandro Fedeli, Carlo Pagliacci, Enzo Paniccià, Debora Maricotti, Maria Paola Marcelli, Gianna Sacchini, Paola Talamonti, Marco Tirabassi e appunto dai cinque consiglieri comunali.
Il coordinamento del direttivo è affidato a Roberto Concetti, Nicola Pascucci continuerà ad essere il segretario politico, Gaia Capponi è la presidente dell’assemblea. Parallelamente sono stati attivati cinque gruppi di lavoro tematici: ambiente, territorio e mobilità; cultura, turismo e identità; sanità, welfare e comunità; giovani, sport e partecipazione; lavoro, economia, agricoltura e innovazione.
A partire da metà gennaio la sede di viale Trento sarà aperta al pubblico ogni mercoledì pomeriggio, per accogliere cittadini e cittadine interessati a informarsi, partecipare o condividere proposte. La Città che Vogliamo si conferma una lista civica chiaramente collocata nel campo del centrosinistra, aperta al dialogo con le forze politiche e con tutte le energie della società civile che desiderano contribuire alla costruzione di una comunità più giusta, solidale e partecipata. Le elezioni comunali rappresentano un primo obiettivo, ma la priorità resta la crescita di una comunità attiva e consapevole.
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