«Ordinanza del Consiglio di Stato: riprende la caccia a beccaccia e turdidi» L’annuncio di Bugaro

CACCIA - La giunta regionale sta adottando gli atti necessari a consentire la piena operatività del calendario venatorio originario della Regione Marche, che fissava al 31 gennaio il termine dell’attività venatoria per entrambe le specie.

Giacomo Bugaro

L’assessore regionale con delega alla Caccia, Giacomo Bugaro, comunica che «il Consiglio di Stato ha sospeso l’efficacia della sentenza n. 965/2025 del Tar Marche che aveva disposto la chiusura anticipata della caccia a beccaccia e turdidi».

La Giunta sta adottando gli atti necessari a consentire la piena operatività del calendario venatorio originario della Regione Marche, che fissava al 31 gennaio il termine dell’attività venatoria per entrambe le specie.

«Pur nelle valutazioni proprie della sede cautelare, i giudici del Consiglio di Stato – si legge nella nota della Regione Marche – hanno ritenuto legittime le scelte della Giunta regionale, evidenziando come siano state assunte sulla base di valutazioni tecniche coerenti e motivate. Particolarmente significativo il riconoscimento del valore del parere del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale, organo consultivo ministeriale composto da esperti qualificati in materia faunistica e ambientale, chiamato a supportare le decisioni delle Regioni con analisi scientifiche e valutazioni oggettive sulla gestione della fauna selvatica. Il Comitato aveva espresso parere favorevole al calendario venatorio predisposto dalla Regione Marche, ritenendolo compatibile con la tutela delle specie. Alla luce della decisione del Consiglio di Stato, la Giunta regionale si sta attivando per consentire la caccia a beccaccia e turdidi (tordo sassello, tordo bottaccio e cesena) secondo le modalità e i tempi previsti dal calendario regionale».


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