Dimissioni in casa Cisl Fp, le perplessità di Ferracuti. Cavezza: «Noi continuiamo ad occuparci dei lavoratori»

CISL FP - «La Cisl Fp – afferma il segretario generale Giovanni Cavezza – si fonda su regole statutarie chiare e condivise, che prevedono limiti di mandato e favoriscono il ricambio, la continuità e la credibilità dell’azione sindacale. Parliamo di norme conosciute da tutti, applicate in modo uniforme e pensate per garantire una rappresentanza forte e autonoma dei lavoratori, non per alimentare rendite di posizione. Parlare di epurazioni, forzature o mancanza di democrazia interna - si legge nella nota della Cisl, per ciò che concerne le dichiarazioni di Cavezza - è semplicemente infondato. Noi continuiamo a occuparci dei contratti, dei servizi pubblici, dei diritti e della dignità del lavoro. È questo che ci chiedono le lavoratrici e i lavoratori, ed è a loro che rispondiamo».

Il segretario di Cisl Marche Marco Ferracuti

«La Cisl Marche esprime piena vicinanza e solidarietà all’attuale Segreteria della Cisl Funzione Pubblica, che in questi dieci mesi di lavoro ha dimostrato serietà, responsabilità e garantito un impegno costante nella tutela delle lavoratrici e dei lavoratori del pubblico impiego che hanno scelto la Cisl. Le dimissioni annunciate da alcuni ex dirigenti e le parole che le hanno accompagnate suscitano profondo rammarico e sincero dispiacere, soprattutto perché provengono da persone che hanno trascorso nella Cisl gran parte della loro vita sindacale. Dimissioni (tra cui anche quelle del fermano Giuseppe Donati, ndr) arrivate dopo mesi di confronto interno, nel corso dei quali la segreteria regionale, guidata dal segretario generale Giovanni Cavezza, ha ribadito con chiarezza un principio fondante dell’organizzazione: la centralità dell’impegno sindacale e della tutela collettiva rispetto a qualsiasi rivendicazione personale». Così, in una nota, il sindacato dopo aver avuto notizia delle dimissioni di alcuni suoi dirigenti.

«La Cisl Fp – afferma Cavezza – si fonda su regole statutarie chiare e condivise, che prevedono limiti di mandato e favoriscono il ricambio, la continuità e la credibilità dell’azione sindacale. Parliamo di norme conosciute da tutti, applicate in modo uniforme e pensate per garantire una rappresentanza forte e autonoma dei lavoratori. Parlare di epurazioni, forzature o mancanza di democrazia interna – si legge nella nota della Cisl, per ciò che concerne le dichiarazioni di Cavezza – è semplicemente infondato. Noi continuiamo a occuparci dei contratti, dei servizi pubblici, dei diritti e della dignità del lavoro. È questo che ci chiedono le lavoratrici e i lavoratori, ed è a loro che rispondiamo».

«L’attuale Segreteria regionale, in carica dal 20 marzo 2025, è stata eletta anche – rimarcano dalla Cisl – con il voto degli stessi dirigenti oggi dimissionari, che fino a quel momento avevano ricoperto incarichi di segreteria. Alcuni di essi, per raggiunti limiti di età e di mandato, non potevano assumere ulteriori ruoli di guida della Federazione, come previsto dallo statuto. Nonostante ciò, la Cisl Fp Marche aveva scelto di valorizzare l’esperienza maturata, istituendo dipartimenti regionali di comparto per garantire ruolo, visibilità e autonomia negoziale territoriale, nella logica di una leadership diffusa e partecipata».

Sulla vicenda interviene anche il segretario generale della Cisl Marche, Marco Ferracuti: «Colpisce che queste prese di posizione arrivino solo dopo la naturale conclusione di incarichi apicali per raggiunti limiti di mandato, limiti che rappresentano una scelta di democrazia e di rinnovamento, non una penalizzazione. Ancora di più colpisce che ciò avvenga nonostante l’organizzazione abbia garantito ruoli e trattamenti economici di primo piano. È difficile non leggere questa vicenda come una reazione legata più a questioni personali che a una reale preoccupazione per il futuro della Cisl e dei lavoratori».

Ferracuti sottolinea inoltre come «la Cisl non sia e non sarà mai un’organizzazione costruita sugli incarichi permanenti. È una comunità fondata su regole condivise, responsabilità collettiva e ricambio, sempre con un unico obiettivo: la tutela, la rappresentanza e l’assistenza delle lavoratrici e dei lavoratori».
La Cisl Marche respinge con decisione «le accuse di scarsa rappresentatività» e ribadisce «i risultati concreti ottenuti: prima organizzazione sindacale nella regione, leadership confermata anche alle elezioni Rsu dell’aprile 2025, presenza capillare in tutti i comparti del pubblico impiego, della sanità privata e del terzo settore». «La Cisl Fp – conclude Cavezza – è fatta di donne e uomini che vivono l’impegno sindacale come una missione, non come uno strumento di affermazione personale, al di là del ruolo ricoperto. Continueremo a lavorare con serietà, passione e responsabilità per tutelare i diritti e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori delle Marche».


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