di Simone Corazza
Confronto con i cittadini, consegna di materiale informativo, risposte alle domande e consigli sui comportamenti da tenere davanti a potenziali tentativi di truffe. Gli agenti della Polizia di Stato, nello specifico della Questura e della sezione di Polizia stradale, hanno avviato stamattina, in piazza Matteotti e viale Buozzi a Porto San Giorgio, per poi spostarsi a Porto Sant’Elpidio, presso il Centro commerciale “Le Ancore”, la campagna informativa fortemente voluta dal neo questore di Fermo Eugenio Ferraro. Il titolo è “Più sicuri insieme”: l’iniziativa si rivolge principalmente agli anziani e alle fasce deboli della popolazione. All’iniziativa hanno partecipato, insieme ai colleghi, il capo di Gabinetto e portavoce del Questore, Gaia Maralfa e la dottoressa Nastri, dirigente Upgsp.
Durante i confronti sono stati inoltre forniti consigli pratici anche per evitare frodi “on line” (acquisti non sicuri, mail sospette, phishing).
In presenza di dubbi, i cittadini sono invitati a segnalare ogni circostanza sospetta o pericolosa alle Forze dell’ordine, utilizzando il numero di emergenza unico europeo: 112. Chi si trova in casa è invitato a non far entrare sconosciuti che affermano di essere incaricati, a non comunicare informazioni personali, password o credenziali bancarie e postali. L’obiettivo è far sì che ogni cittadino – anziano o giovane – possa riconoscere i segnali di pericolo e contribuire a costruire una comunità più protetta e consapevole.
L’assessore ai Servizi sociali di Porto San Giorgio, Carlotta Lanciotti ha incontrato attorno alle ore 10.30 il personale presso l’Ufficio mobile e l’ha ringraziato per la lodevole iniziativa, apprezzata dai cittadini. «Per difendersi dai malintenzionati serve conoscere ed avere gli strumenti necessari per il pronto intervento – ha affermato – . La sicurezza nasce dalle relazioni sociali, dalla fiducia e dal coraggio nel chiedere aiuto davanti a dubbi o difficoltà. Sul territorio l’attenzione prestata a determinate dinamiche è sempre marcata: le attività delle associazioni, della Croce azzurra e delle altre realtà favoriscono la costruzione di una rete sana che ‘guasta’ i piani dei malviventi».
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