Concerto per l’Iran a Fermo con Serena Abrami

FERMO - L'evento, che si terrà domani 18 gennaio presso l'ex chiesa di San Filippo Neri a Fermo, con inizio alle 17,30, è stato organizzato dalla Fondazione San Giacomo della Marca in occasione delle cosiddette Tende di Natale la raccolta fondi per l'Avis e i suoi progetti di cooperazione internazionale

Un concerto, un recital, una proposta: è Partitura di stagioni. Sul palco dell’auditorium San Filippo di Fermo saliranno Serena Abrami (voce e basso elettrico), Enrico Vitali (voce e chitarra elettrica) e Giuseppe Franchellucci (violoncello e live eletronics), con la collaborazione di Andrea Fazzini per la parte video.

L’evento, che si terrà domani 18 gennaio presso l’ex chiesa di San Filippo Neri a Fermo, con inizio alle 17,30, è stato organizzato dalla Fondazione San Giacomo della Marca in occasione delle cosiddette Tende di Natale la raccolta fondi per l’Avis e i suoi progetti di cooperazione internazionale, Partitura di stagioni  è dedicato a Mavhash Sabet, scrittrice e poetessa iraniana, nata nel 1953 a Teheran, di fede Baha’i. Una donna perseguitata dal regime islamico iraniano che considera eretica la religione Baha’i. Pertanto, la proposta musicale e poetica assume un grande valore simbolico e particolare proprio perché cade in queste ore in cui l’Iran è sconvolto da una durissima repressione nei confronti della popolazione da parte del regime di Khomeyni.

La Sabet è diventata famosa a livello internazionale per le sue poesie scritte nella temuta prigione di Evin dov’è attualmente reclusa.  Il libro Poesie dalla Prigione, uscito in inglese nel 2017, è stato tradotto in italiano nel 2023. La poetessa, pur da reclusa, non ha mai smesso di parlare di amore, speranza e vita. Partitura di Stagioni ha avuto l’anteprima, ad agosto scorso, presso il Tempio di Segesta a Palermo.

«Il concerto, che si apre e si chiude con liriche tratte rispettivamente da alcuni componimenti dei poeti Mahmud Darwish e Arzoo Rahemi, – è stato scritto – è una personalissima dedica sonora alla poesia come atto di libertà, in un intreccio di lingue e suggestioni».

Per questo specifico lavoro, la cantautrice Serena Abrami si è confrontata con i traduttori di Poesie dalla Prigione: Francesco Occhetto e Stella Sacchini, e con amici persiani. L’iniziativa di domani proposta dalla Fondazione San Giacomo della Marca fa parte di un percorso iniziato mesi fa nelle scuole di Fermo dal titolo Costruire la Pace, Seminare la Speranza. 

Il primo appuntamento s’è svolto nell’aula Magna dell’ISC Ugo Betti di Fermo dove alcuni ragazzi di Bologna hanno incontrato i loro colleghi per raccontare un’esperienza in Bosnia sulle tracce di chi la pace la sta costruendo ogni giorno, tenacemente, disinteressatamente. Poi, altri incontri nelle aule scolastiche dell’ITI Montani, Liceo delle Scienze Umane, Ipsia, per presentare anche personaggi che nella nostra Terra di Marca hanno operato perché la violenza non prevalga.

 


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