
“Galeotto” l’invito arrivato dalle autorità di Biograd Na Moru ai colleghi sangiorgesi per partecipare ai festeggiamenti in onore di Sant’Anastasia. Tre giorni, dal 16 al 18, per rinsaldare il gemellaggio che vede la cittadina croata legata a Porto San Giorgio, tra alti e bassi, dal lontano 1987 quando l’allora Consiglio comunale sangiorgese approvò l’atto di amicizia tra le due località che si affacciano sull’Adriatico. «Il gemellaggio con la città di Biograd è finalizzato all’arricchimento del patrimonio storico-culturale delle due popolazioni e all’interscambio di interessi riguardanti il settore turistico e commerciale e che, per espressa volontà delle Amministrazioni interessate, rappresenta il veicolo attraverso il quale attuare la promozione della personalità umana sotto vari aspetti e vuole costituire l’occasione per favorire un contatto tra le popolazioni interessate». Così si legge nella delibera di giunta che ha dato l’ok alla partenza di una delegazione composta dal sindaco Valerio Vesprini, dal vicesindaco Fabio Senzacqua e dall’assessore al turismo, Giampiero Marcattili. A bordo di una Fiat Tipo del Comune, i tre hanno passato il confine e sono arrivati a Biograd Na Moru, accolti dal primo cittadino.
Da un pò di tempo, in effetti, il dialogo tra le due realtà sembrava essersi sopito. Cultura, opportunità turistiche, promozione saranno al centro di questo rinnovato confronto che aveva raggiunto un culmine negli anni ’90 quando si sperimentò la partenza di un aliscafo per raggiungere la Croazia dalle coste sangiorgesi. E proprio i porti torneranno ad essere il centro ed il volano di questo gemellaggio. «In questi giorni siamo in Croazia – ha scritto il sindaco Vesprini- per la festività della patrona di Biograd Na Moru. Abbiamo parlato dei futuri progetti che vedono al centro dell’interesse delle due città la ripresa di scambi commerciali e turistici potenziando, in particolare, i rispettivi porti. Abbiamo anche ricordato la significativa iniziativa del 1991 quando Porto San Giorgio diede vita ad una raccolta di aiuti per Biograd durante la guerra civile che stava interessando la costa dalmata. Un momento emozionante per il quale la comunità ringrazia ancora oggi la solidarietà dimostrata da Porto San Giorgio 35 anni fa».
Sa. Re.
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