Nessuna rottura formale, nessuna dimissione dietro l’assenza dell’assessore Annalisa Cerretani (Fm si Muove) dalla conferenza stampa “di fine anno” (ieri 17 gennaio, sic) dell’amministrazione fermana guidata dal vicesindaco facente funzioni Mauro Torresi (che ha raccolto pro-tempore la fascia tricolore dall’ex sindaco Paolo Calcinaro, oggi assessore regionale alla Sanità, dopo la sua elezione in Consiglio regionale).
L’assessore Annalisa Cerretani resta in giunta, ma il clima politico è tutt’altro che sereno. A emergere, nelle sue parole, è un senso di amarezza che affonda le radici nelle recenti dinamiche interne all’esecutivo e nello scontro con il vicesindaco reggente Mauro Torresi.
Tensioni e frizioni non nuove, che vanno avanti ormai da mesi, per non dire anni. Ma che stavolta sono venute prepotentemente alla ribalta.
Cerretani rivendica con fermezza la propria scelta di non partecipare alla conferenza stampa di sabato scorso, scelta condivisa ovviamente con il suo gruppo Fm si Muove. Una decisione dettata, spiega, esclusivamente dalla trasparenza e dai valori di vita. «Io e il mio gruppo adesso non ci sentiamo più rappresentati – sottolinea – ma abbiamo sempre lavorato e continueremo a lavorare per Fermo, a prescindere dagli equilibri politici».
L’assenza che pesa e le tensioni irrisolte. A segnare un punto di svolta è stata l’assenza dell’assessore alla conferenza stampa di fine anno, tenutasi ieri mattina. Una scelta non casuale, motivata da un dissenso sul metodo e sui tempi dello decisioni politiche. «Non siamo d’accordo su come si sta gestendo il passaggio – spiega – ma soprattutto non ci piacciono le scelte preconfezionate, prive di confronto». Nessuna critica assolutamente ad personam, precisa Cerretani, nei confronti dell’assessore Scarfini. Il nodo resta invece il metodo adottato dopo l’uscita di Calcinaro. Il rapporto con il vicesindaco reggente appare il punto più delicato. Cerretani parla apertamente di «frizioni» e di un «confronto acceso», che avrebbe superato il piano politico. «In giunta mi è stato negato in modo forte e violento persino il diritto, che è un diritto assoluto dell’ assessore in giunta, di argomentare su una posizione contraria nel contesto di una delibera». Cerretani definisce «inaccettabile che non si possa neppure serenamente esprimere il proprio pensiero e quindi precludere all’assise il confronto e il dibattito».
Una situazione che ha portato l’assessore a lanciare un messaggio forte e chiaro non presentandosi a quella che poi sarebbe stata una conferenza stampa «di taglio politico». «Ho sempre tenuto un comportamento corretto e istituzionale. Sono sempre rimasta educata anche nel ribadire che così non ci si comporta assolutamente. Io sui valori non abbasso la testa!». E ancora: «Non è la prima volta che mi sono sentita offesa, dentro o fuori dal palazzo da chi oggi purtroppo è al comando della città. Nonostante tutto, non mi arrendo, perché questo mi è stato insegnato, vado avanti con la grinta la passione e la trasparenza che mi contraddistinguono, supportata dal mio gruppo e da tantissime persone che mi sostengono proprio per la mia testardaggine su principi e valori intoccabili come educazione e rispetto.
Una permanenza che non cancella le tensioni, ma che tiene aperto il capitolo politico in una fase di transizione delicata per l’amministrazione fermana con le elezioni comunali alle porte. Con chi si schiereranno Cerretani e la lista Fm si Muove? Difficile dirlo per il momento in una situazione che definire fluttuante e in evoluzione è dire poco.
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