Elezioni a P.S.Giorgio, il Pd comincia a mobilitarsi. Ipotesi primarie nel centrosinistra?

PORTO SAN GIORGIO - Riflettori accesi in queste ore sul capoluogo di provincia dove tra qualche mese si voterà per eleggere il successore di Calcinaro. Civici in pole almeno sul nome del candidato sindaco, partiti in difficoltà e in ritardo, tanto a destra quanto a sinistra. A Porto San Giorgio, dove l'appuntamento con le urne è fissato al 2027, qualcosa comincia a muoversi, soprattutto nel centrosinistra, la coalizione che deve riconcorrere il primo cittadino Valerio Vesprini, sulla cui ricandidatura non ci sono dubbi.

Riflettori accesi in queste ore sul capoluogo di provincia dove tra qualche mese si voterà per eleggere il successore di Calcinaro. Civici in pole almeno sul nome del candidato sindaco, partiti in difficoltà e in ritardo, tanto a destra quanto a sinistra. A Porto San Giorgio, dove l’appuntamento con le urne è fissato al 2027, qualcosa comincia a muoversi, soprattutto nel centrosinistra, la coalizione che deve riconcorrere il primo cittadino Valerio Vesprini, sulla cui ricandidatura non ci sono dubbi. Il Pd, seppur alle prese con il dopo Amurri e l’elezione del nuovo segretario, avrebbe già avviato i primi contatti. Intendiamoci, ancora molto informali e “discreti”. Guai accelerare, troppo prematuri i tempi. Giri di telefonate, qualche incontro per sondare disponibilità e per ricostruire una coalizione che avrà nel partito più votato a Porto San Giorgio, nelle scorse regionali, il perno. Da qui a dire che sarà quello che esprimerà anche il nome del candidato sindaco da contrapporre a Vesprini o ad altri competitor (tutta da chiarire infatti la posizione dei partiti di centrodestra anche alla luce di quello che avverrà a Fermo) ce ne passa. Sostanzialmente improbabile l’ipotesi di un Loira ter, peraltro il nome dell’ex sindaco è tra i papabili per sostituire Piermartiri alla guida del Pd provinciale, rispunta quello della consigliera comunale ed ex assessora Catia Ciabattoni. Che peraltro non ha mai nascosto più di tanto velleità in tal senso. Un nome che pur finendo sul tavolo dei dem sangiorgesi dovrebbe superare qualche inevitabile scoglio.

Resta l’incognita ancora su quello che faranno le altre forze della coalizione. Non solo partiti ma anche civici di area. Ad uscire per primo è stato qualche mese fa Stefano Cencetti con il progetto Cuore Sangiorgese, tutto da costruire ma di certo non a supporto di Vesprini. Il percorso avviato dal Pd è solo all’inizio e il confronto tra le forze in campo deve strutturarsi oltre che sul nome del candidato sindaco anche sulla piattaforma programmatica per non arrivare impreparati alle elezioni. Rispetto alle ultime amministrative è assai probabile che le altre forze a sinistra rivendicheranno un ruolo più incisivo in tutte le tappe, compresa quella delicata che porta alla scelta di un candidato sindaco come figura aggregante. L’ipotesi primarie, le stesse a cui il centrosinistra ricorse nel 2012 quando in lizza c’erano Nicola Loira (Pd), Sonia Capeci (Sinistra Ecologia e Libertà) e Renato Bisonni (Pci), è tutt’altro che lontana dai radar. Sarebbe una delle possibilità in campo, non esclusa neanche dal Pd, qualora non si riuscisse a trovare la quadra sul nome.

Sandro Renzi


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