“Ritratto di una terra”: presentato a Petritoli il libro sulla storia della Valdaso (Le Foto)

STORIA - Il volume, realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e da Carifermo Spa su un progetto sulla Valle dell’Aso sviluppato nel tempo da Altidona Belvedere Aps e dalla Fototeca provinciale di Fermo, racconta attraverso una serie di scatti fotografici com’era la vita di questa valle a vocazione agricola.

Il tessuto sociale di quasi due secoli di storia della Valle dell’Aso raccontato nel libro “Ritratto di una terra. Da memoria privata a memoria collettiva”, presentato ieri pomeriggio al Teatro dell’Iride di Petritoli.

Il volume, realizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e da Carifermo Spa su un progetto sulla Valle dell’Aso sviluppato nel tempo da Altidona Belvedere Aps e dalla Fototeca provinciale di Fermo, racconta attraverso una serie di scatti fotografici com’era la vita di questa valle a vocazione agricola.

La foto scelta per la copertina è già emblematica e dal significato profondo: parla di una famiglia, numerosa, di struttura patriarcale, posizionata su una chiatta trainata da un bue per attraversare il fiume Aso in un giorno di festa.   

Questa è solo una delle tante famiglie di cui il libro racconta abitudini, stili di vita, composizioni familiari, tradizioni, il lavoro dei campi, le feste di paese, i giorni invernali, l’istruzione e l’educazione dei bambini, il senso di comunità, lo spirito di sacrificio, il duro lavoro. 

Un mondo e una struttura sociale, che poi sarebbero cambiati completamente dopo il 1964 con la fine della mezzadria, di cui questo libro traccia una testimonianza importante e profonda capace di raccontare un intero territorio di riferimento.

«Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo – le parole del presidente Giorgio Girotti Pucci  – ha sostenuto fortemente questo progetto nella convinzione che tenere saldo il rapporto con le nostre radici, anche con un percorso fotografico, aiuti a capire da dove veniamo. L’importanza del progetto è quello di trasmettere alle nuove generazioni il profondo legame con la terra, la famiglia, la comunità. Il mio ringraziamento – la conclusione di Pucci – a tutti coloro che hanno fatto in modo che questo libro divenisse possibile e reale».

«È un’emozione – l’intervento di Daniela De Carolis, consigliera con delega alla cultura del Comune di Petritoli che ha portato i saluti del sindaco Luca Pezzani che non ha potuto presenziare all’evento per motivi personali – rivedere quello che è stato il nostro passato. Alcuni di questi scatti sono sprazzi di vita che molti di noi ricordano ancora perché vissuti, capaci di suscitare quindi anche una certa tenerezza, soprattutto ricordando chi non è più con noi».

«Un piacere essere presente – la dichiarazione di Ermanno Traini, direttore generale di Carifermo, che ha portato anche i saluti di Alberto Palma, presidente di Carifermo – nella splendida cornice del Teatro dell’Iride. Siamo molto contenti di questa raccolta foto, secondo noi ha un valore inestimabile, soprattutto come testimonianza da trasmettere alle generazioni future, con il messaggio che per andare con consapevolezza verso il futuro bisogna conoscere il nostro passato. La Valdaso – la conclusione di Traini – è una valle molto attenzionata da Carifermo e la nuova filiale di Valmir, diretta da Tiziana De Angelis, è la prima per numero di conti correnti, segno di una vallata ancora fertile e operosa dal punto di vista economico».

La pubblicazione, coordinata nella sua realizzazione da Giamaica Brilli, responsabile relazioni esterne di Carifermo, è il frutto di una ricerca di immagini che sono state digitalizzate e che ha visto coinvolte comunità e famiglie che hanno messo a disposizione e condiviso le loro memorie e i loro archivi fotografici privati. Il libro è acquistabile tramite l’associazione Altidona Belvedere Aps.

Antonietta Vitali


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