«Grave che la Regione non finanzi la legge per l’istituzione dell’Itinerario ebraico marchigiano»

CRITICA - Il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti: «E' ancora più grave che la giunta regionale abbia risposto alla mia interrogazione che sollecitava appunto il finanziamento di tale legge, come se la questione riguardasse solo la minoranza. Così facendo, la giunta non solo ha lasciato intendere una netta presa di distanza dai valori che hanno ispirato quella legge, cosa che trovo estremamente grave, ma ha dimostrato anche di non conoscere l’abc del funzionamento della macchina amministrativa»

Fabrizio Cesetti

«Trovo semplicemente scandaloso che alla vigilia del Giorno della Memoria, la giunta regionale comunichi che la legge per l’istituzione dell’Itinerario ebraico marchigiano, di cui fanno parte ben 25 Comuni, non verrà finanziata. Si tratta dell’ennesima dimostrazione di come questo centrodestra continui a produrre una miriade di leggi solo per farsi propaganda senza stanziare poi in bilancio i finanziamenti necessari a dispiegarne gli effetti sul territorio. E ciò è tanto più grave se, come in questo caso, l’argomento riguarda temi fondamentali come la tutela e la promozione di un patrimonio storico, civile e culturale della nostra regione, che le istituzioni hanno il dovere di trasmettere alle future generazioni». A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti.

«Ed è ancora più grave – continua Cesetti – che la giunta regionale abbia risposto alla mia interrogazione che sollecitava appunto il finanziamento di tale legge, come se la questione riguardasse solo la minoranza. Così facendo, la giunta non solo ha lasciato intendere una netta presa di distanza dai valori che hanno ispirato quella legge, cosa che trovo estremamente grave, ma ha dimostrato anche di non conoscere l’abc del funzionamento della macchina amministrativa. Il finanziamento delle leggi regionali, infatti, non è una facoltà della giunta, bensì un suo dovere, come peraltro più volte rilevato dalla Corte dei Conti, sia in sede di parifica che con atti formali trasmessi alla Regione Marche. Detto in altri termini, le leggi non sono della maggioranza o dell’opposizione, ma appartengono all’istituzione Regione, e la giunta, in sede di bilancio, deve garantire le risorse che sono previste per il loro funzionamento».


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