«Mentre noi lavoriamo per Fermo, assessori in fibrillazione per mantenere le loro posizioni» L’affondo de “La Città che Vogliamo”

FERMO - La lista ‘La Città che Vogliamo’, nei giorni scorsi, ha promosso momenti di confronto con tutte le parti politiche di area. «Temi come sicurezza e salario minimo, futuro del Murri, mobilità, sostenibilità e trasparenza su alcuni provvedimenti come Its sono stati portati nelle sedi istituzionali da tutta la coalizione di centrosinistra unita. Noi stiamo riflettendo insieme per risolvere alcuni nodi avendo un’idea futura di città; l'attuale giunta lavora per mantenere le proprie posizioni per, addirittura, un terzo mandato. Pensiamo a un documento comune per ‘disegnare’ Fermo insieme ai cittadini che si rispecchiano nei nostri stessi valori»

Da sin. Savino Febi, Manolo Bagalini e Nicola Pascucci

«La città di Fermo non merita di essere il terreno di scontri personali all’interno della giunta comunale e regionale». Inizia così la nota della lista civica di opposizione “La Città che Vogliamo” a firma Manolo Bagalini.

«Riteniamo pericoloso che beghe, interne alla giunta, tra i partiti di destra e l’assessore regionale alla sanità, siano l’unico motivo per le esternazioni sulle prossime elezioni comunali della nostra città. Il comunicato, con cui la destra, unita, ha annunciato di partecipare alla tornata elettorale comunale con i simboli, era scontato governando, FdI, il Paese e la Regione. Durante l’ultimo consiglio comunale, il consigliere di maggioranza Bargoni ha chiesto, all’intera destra, voto favorevole al documento politico per eccellenza: il bilancio preventivo. Il consigliere Tulli, candidato regionale con FdI, ha aggiunto: “Calcinaro ha scelto la destra: sosterremo questa amministrazione fino e durante le prossime elezioni“. Peraltro, è stato ufficializzato quanto, in città, noto da mesi: il candidato sindaco dell’attuale amministrazione è l’assessore Scarfini. Nulla di nuovo. Vediamo, invece, grandi fibrillazioni degli assessori alla ricerca di mantenere la propria posizione o di usare Fermo come campo di battaglia per giochi partitici interni alla giunta regionale. Unica grande assente è l’idea politica di città e il silenzio tombale dell’amministrazione su alcuni problemi attuali di Fermo e dei cittadini: sul tema ‘sicurezza’, dati gli ultimi avvenimenti in città, cosa pensa la destra? Quali le soluzioni a una crisi demografica, economica, occupazionale, abitativa e commerciale della nostra città? La risposta è solo “amiamo la nostra città”? Noi pensiamo che il dibattito debba essere sui temi e che la città non debba essere campo di regolamenti di conti personali e braccio di ferro tra ruoli e partiti».

Manolo Bagalini

La lista ‘La Città che Vogliamo’, nei giorni scorsi, ha promosso momenti di confronto con tutte le parti politiche di area. «Temi come sicurezza e salario minimo, futuro del Murri, mobilità, sostenibilità e trasparenza su alcuni provvedimenti come Its sono stati portati nelle sedi istituzionali da tutta la coalizione di centrosinistra unita. Noi stiamo riflettendo insieme per risolvere alcuni nodi avendo un’idea futura di città; l’attuale giunta lavora per mantenere le proprie posizioni per, addirittura, un terzo mandato. Pensiamo a un documento comune per ‘disegnare’ Fermo insieme ai cittadini che si rispecchiano nei nostri stessi valori».


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