Saranno conclusi entro pochi mesi i lavori post sisma per migliorare il percorso della Casa della Memoria all’interno dell’ex campo di prigionia CPG-59 di Servigliano. Con il decreto commissariale n.4 del 12 gennaio 2026 è stato disposto il trasferimento del secondo acconto, pari a 92.163,23 euro, che porta al 50% il contributo complessivamente concesso per l’intervento della parte destinata a laboratorio, a seguito dell’avvenuto affidamento dei lavori, nell’ambito dell’Ordinanza n.137 del 2023.
L’intervento riguarda il monumento nazionale Ex campo di prigionia CPG-59, nel cratere fermano, e rientra in un quadro più ampio di progetti per complessivi 600.000 euro. Le risorse sono destinate al recupero di due edifici del complesso, oggi Parco della Pace, danneggiati dagli eventi sismici del 2016-2017. Uno degli immobili sarà destinato a biglietteria, book shop e punto informativo con servizi; l’altro diventerà spazio laboratoriale, in stretta connessione con le attività della Casa della Memoria. Tutti gli interventi prevedono miglioramento sismico ed eliminazione delle vulnerabilità preesistenti e stanno seguendo il cronoprogramma, con la conclusione dei lavori attesa per la prossima estate. Da sottolineare che l’attività del sito, densa soprattutto in questi giorni, alla vigilia della Giornata della Memoria, prosegue in concomitanza dei lavori stessi. «Il decreto che dispone il secondo acconto per lo spazio laboratoriale del Cpg-59 – dichiara il Commissario straordinario alla ricostruzione post-sisma Guido Castelli – dimostra che la ricostruzione non è solo messa in sicurezza degli edifici, ma anche responsabilità verso la memoria storica. Recuperare questo luogo significa restituirgli una funzione viva, capace di produrre conoscenza, consapevolezza e trasmissione del sapere, soprattutto alle nuove generazioni, per educare ai valori della pace, della democrazia e della solidarietà».
Soddisfazione anche dall’amministrazione comunale. «Grazie all’intervento strutturale finanziato con i fondi sisma, attraverso la Struttura commissariale guidata da Guido Castelli, e al Piano nazionale complementare-misura B2.2, con cui stiamo rifunzionalizzando gli spazi interni e dotando il sito di nuove strumentazioni, stiamo valorizzando ulteriormente il Parco della Pace e dando nuovi strumenti all’associazione Casa della Memoria, che gestisce questo importante monumento, presidio di storia – afferma il sindaco di Servigliano Marco Rotoni – l’obiettivo è una visione complessiva di accelerazione dal punto di vista documentale, educativo, formativo e turistico».
L’investimento assume un significato particolare in prossimità del 27 gennaio, Giornata della Memoria, in un sito che conserva una storia complessa e drammatica. Il Cpg-59 fu campo di prigionia per soldati Alleati ed ebrei. Tra le due guerre venne chiuso e poi utilizzato come deposito militare; nel 1935 una parte dell’area fu ceduta al Dopolavoro Comunale e trasformata in campo sportivo, tuttora attivo. Con l’entrata in guerra dell’Italia, nel 1940, il campo riaprì accogliendo prima prigionieri greci e poi soldati Alleati, fino a sfiorare la capienza massima. Dopo l’8 settembre 1943 i prigionieri riuscirono a fuggire attraverso una breccia nel muro di cinta, trovando spesso accoglienza nella Valle del Tenna e nei Monti Sibillini. Dall’ottobre 1943 il campo passò sotto controllo nazista: gli ebrei arrestati nella zona furono detenuti fino al maggio 1944, quindi trasferiti a Fossoli e deportati ad Auschwitz con il convoglio del 16 maggio 1944.
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