PORTO SAN GIORGIO – Una partita da montagne russe per la Yuasa Battery, che con Padova si gioca probabilmente ogni speranza residua di mantenere la categoria buttando al vento una vittoria cui mancavano soltanto i titoli di coda, riaprendola sul più bello con una incredibile sequenza di regali. Ne vien fuori un finale thrilling in cui Grottazzolina non riesce a capitalizzare cinque punti di vantaggio e paga a carissimo prezzo il black out perdendo anche il tie break.
Coach Cuttini in campo con una diagonale tutta serba composta da Todorovic in regia e Masulovic opposto, Orioli e Gardini in posto quattro, Polo e Truocchio ad agire dal centro e Diez libero. Risponde la Yuasa con Falaschi al palleggio in diagonale a Golzadeh, Magalini e Tatarov schiacciatori, Stankovic e Pellacani centrali con Marchisio a dirigere le operazioni di seconda linea.
IL TABELLINO
YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA 2: Golzadeh 27, Magalini 16, Cubito, Vecchi, Falaschi 3, Stankovic 8, Pellacani 9, Petkov (L2) ne, Fedrizzi, Marchiani ne, Koprivica ne, Tatarov 15, Marchisio (L1) 31% (23% perf.). All. Ortenzi, vice Minnoni e Romiti
SONEPAR PADOVA 3: Gardini 15, Zoppellari, Diez (L1) 59% (29% perf.), Stefani, Polo 8, Nachev ne, Toscani (L2), Todorovic 2, Bergamasco ne, Orioli 3, Truocchio 9, Mc Raven ne, Masulovic 20, Held 13. All. Cuttini, vice Salmaso
ARBITRI: Simbari e Pozzato (Merli), videocheck Mochi, segnapunti Marini
PARZIALI: 22-25 (24’) 25-20 (25’) 25-20 (26’) 23-25 (30’) 11-15 (15’)
NOTE: Grottazzolina: 24 errori in battuta, 9 ace, 8 muri vincenti, 44% in ricezione (27% perf), 55% in attacco. Padova: 20 errori in battuta, 4 ace, 12 muri vincenti, 37% in ricezione (19% perf), 53% in attacco. Mvp Zoppellari, spettatori 1149
LA CRONACA
Tutto nel segno di Gardini l’avvio di match, il 5-8 vede l’ex Milano sugli scudi in attacco. Time out per coach Ortenzi sul 9-13 quando Truocchio mura Pellacani, una bella pipe di Tatarov vale il 13-16 ma Grottazzolina non riesce ad incidere minimamente al servizio e oggi, senza questo fondamentale, recuperare svantaggio è impossibile. Masulovic (6 punti col 100% in attacco nel set) e compagni si limitano a fare bene la fase di cambiopalla, complice anche un muro evanescente sul campo Yuasa, e si portano sul 20-23 per poi chiudere 22-25 con l’errore diretto al servizio di Golzadeh. E’ proprio Golzadeh (8 punti con l’88% in attacco nel set) a portare in vantaggio la Yuasa in avvio di secondo set sul 6-4. Il mani out di Magalini vale il 12-7, Masulovic accusa un netto calo e Cuttini cambia la diagonale inserendo Zoppellari e Stefani, dentro anche Held per Orioli sul 15-8. Padova accorcia di due ma ci pensa Stankovic a riallungare sul 17-10 con un primo tempo ed un ace, Pellacani sale in cattedra per il 20-14. Gardini ed Held guidano la Sonepar sul -4, sul 22-18 rientrano Todorovic e Masulovic ma Stankovic è implacabile in attacco (100% per lui), finisce out il servizio di Polo che vale il 25-20 Yuasa.
Il monster block in solitaria di Golzadeh su Orioli vale il primo vero break sul 9-6 in avvio di terzo set, spettacolare il +4 di Tatarov con Cuttini che rimette dentro Held per un Orioli in difficoltà. Masulovic non trova il campo regalando il 12-6 a Grottazzolina, ma sul turno di Todorovic la Sonepar accorcia. Gardini viene preso di mira in ricezione da Stankovic e ciò vale il 16-11. Golzadeh firma due ace e trascina i suoi sul 19-12, Padova non ci sta e si riavvicina sfruttando anche qualche regalo grottese di troppo ma è ancora Golzadeh (altri 8 punti per lui) a chiudere sul 25-20, situazione ribaltata. Nel quarto set Cuttini riparte con Zoppellari ed Held, mentre la Yuasa riparte sul 3-0 con Tatarov abile a concretizzare l’ottimo turno al servizio di Magalini. Stankovic in primo tempo vale il 8-5, Held riavvicina la Sonepar sul -1 ma il muro a tre su Gardini vale il 13-10. Golzadeh al servizio alza i giri, Tatarov gli va dietro e la Yuasa si porta sul 16-12. Torna dentro Orioli per Gardini sul fronte patavino per provare ad alzare un pochino i numeri in ricezione. Il 18-13 è un muro perentorio di Stankovic su Truocchio, ma su un set che sembrava ormai chiuso si apre un finale da thrilling. Un lunghissimo momento di appannamento concede a Padova di rientrare addirittura sul 19-19 con una clamorosa sequenza di errori diretti. Un’invasione a muro su palla out di Masulovic regala il 21-22 a una Sonepar che forse nemmeno ci sperava più, ci vuole il videocheck per giudicare out un servizio di Tatarov e sul 23-25, incredibilmente, Padova si ritrova al tiebreak.
Il set di spareggio si apre sull’onda del finale del set precedente, con la Yuasa che accusa fortissimo il ribaltone patavino e pronti via si ritrova sotto 2-5. Masulovic è on fire, Orioli gli dà una mano e Held firma il cambio campo sul 5-8, Magalini in mani out sigla il 8-10 ma quando la Yuasa si ritrova in mano la palla del -1 questa finisce out in palleggio, emblema probabilmente di un intero campionato. Il 11-15 finale confeziona una sconfitta difficile da digerire, ma che tutto sommato rappresenta meglio di altre ciò che è la Superlega: non puoi mai sentirti arrivato, non puoi mai regalare nulla. Perché se lo fai perdi, anche quando l’avversario è ampiamente alla portata.
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