«L’importanza dei veterinari del sistema sanitario nazionale nella tutela della salute pubblica»

FERMO - SIVeMP e SIMeVeP insieme con un video per raccontare il ruolo dei medici veterinari in occasione della giornata nazionale della prevenzione veterinaria

Da dx il direttore generale Ast Fermo, Roberto Grinta, il segretario aziendale Agostino Peccio e il segretario SiVeMP Marche, Antonio Angellotti

Questa mattina, presso l’aula ex Teatrino dell’Ast di Fermo, si è svolto un evento celebrativo della Giornata nazionale della Prevenzione Veterinaria, inserito all’interno di un’assemblea aziendale organizzata dal SIVeMP (Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica) e istituita con la legge n. 49/2025.

«Coordinato dal segretario aziendale dr. Agostino Peccio, l’incontro – si legge nella nota di SIVeMP e SIMeVeP – ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del mondo accademico e delle categorie produttive. Tra questi: la consigliera regionale Milena Sebastiani, il direttore generale Ast Fermo Roberto Grinta, l’assessore del Comune di Fermo Alberto Maria Scarfini, delegati Izsum e Università di Camerino, oltre ai rappresentanti di Confindustria, Cna, Confartigianato e Fvm. Durante l’evento è stato presentato un video dedicato al ruolo dei medici veterinari del sistema sanitario nazionale nella tutela della salute pubblica e nella sicurezza alimentare (il video può essere scaricato dal QR code qui sotto, a destra).

Sono seguite le relazioni delle dottoresse Alessandra Morelli, Valentina Gentili, Federica Acerbis e Simonetta Ruggeri, Dirigenti veterinari Ast di Fermo, che hanno illustrato il sistema di controlli che, lungo l’intera filiera degli alimenti di origine animale, garantisce il benessere animale, la sicurezza degli alimenti e la gestione dei rischi connessi all’interazione uomo–animale–ambiente. «Questi controlli – proseguono le sigle – sono svolti dai servizi veterinari dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie che, insieme agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, costituiscono il sistema della sanità pubblica veterinaria italiana coordinato dal Ministero della Salute. Le malattie degli animali, a cominciare da quelle trasmissibili all’uomo, possono colpire duramente popolazioni e filiere economiche. Per questo i medici veterinari lavorano per prevenire le zoonosi, contenere nuove minacce biologiche, limitare l’uso degli antibiotici e bloccare il passaggio di agenti patogeni dal mondo animale all’uomo.  Le loro competenze e responsabilità nei confronti della società sono vastissime».

L’attività dei medici veterinari pubblici spazia dalla vigilanza sulla produzione dei mangimi alla verifica del corretto uso del farmaco negli animali allevati, dallo studio delle condizioni di igiene e benessere delle aziende zootecniche al contenimento del loro impatto ambientale, dalla vaccinazione di massa alla diagnosi su vettori e su animali sentinella per rilevare precocemente l’arrivo delle malattie, fino al monitoraggio degli equilibri ambientali. «Spesso – aggiungono SIVeMP e SIMeVeP – sono state proprio le indagini veterinarie a individuare gravi contaminazioni ambientali, come avvenuto ad esempio all’Ilva di Taranto. È un lavoro quotidiano, competente, puntuale, silenzioso. Fatto di attività di prevenzione, tutela e controllo, con il fine di proteggere la salute animale, la salute umana e la salute ambientale come aspetti indistinti della salute globale, realizzando in pieno il concetto di “One health” ossia il riconoscimento che salute umana, salute animale e salute dell’ecosistema sono legate indissolubilmente.  E ogni giorno, i medici veterinari del Servizio Sanitario Nazionale le difendono per noi».

 


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