Quarto appuntamento di Impagini: cinema e libri nelle aree interne, progetto culturale promosso da La Piccola Scuola Rurale come capofila, con il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno nell’ambito del Bando Manifestazioni Culturali ed Eventi 2025, e con la partecipazione dei partner locali Cooperativa NuovaRicerca.AgenziaRes, Assoc
Il progetto nasce con l’obiettivo di contrastare l’isolamento culturale dei comuni dell’area interna SNAI Appennino Alto Fermano, valorizzando il territorio attraverso eventi capaci di coinvolgere attivamente le comunità locali. In contesti spesso esclusi dai principali circuiti culturali, la cultura diventa uno strumento di rigenerazione sociale, economica e identitaria.
Questo quarto appuntamento si inserisce nella rassegna letteraria “Impagini”, che nel corso del 2025 ha già visto la realizzazione di tre precedenti incontri domenicali, dedicati a temi come ruralità, tradizioni, rapporto tra uomo e natura e sfide contemporanee quali spopolamento, sostenibilità e memoria.
Ospite della serata: Guglielmina Rogante, che presenterà il suo libro Sillabario del tempo. Storie di paesaggi e di cibi.
«Siamo entrati, da bambini, nella civiltà della scrittura – ricordano da La Piccola Scuola Rurale – usando le parole della vita – emme come mela. Con le parole della letteratura, il Sillabario di Guglielmina Rogante ci riporta al senso profondo e al profumo della vita e della civiltà, della cucina e delle sensazioni dimenticate. Il libro si configura come un dizionario di fragranze e sinestesie, in cui letteratura e memoria restituiscono ai cibi una parte significativa dell’immaginario alimentare del nostro tempo, intrecciando paesaggi, sapori e identità. Guglielmina Rogante, nata a Grottazzolina, ha vissuto a lungo a Milano e attualmente risiede a Fermo. È autrice di numerosi saggi critici su poeti e narratori contemporanei e collabora con il Centro di ricerca “Letteratura e cultura dell’Italia unita” dell’Università Cattolica di Milano. Sillabario del tempo. Storie di paesaggi e di cibi è il suo esordio narrativo, un’opera con cui l’autrice scioglie un debito profondo verso la propria terra e la sua civiltà».
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