L’appello dei ragazzi del Terminal di Fermo: «No al bullismo!»

FERMO - L’Educativa di strada The Terminal ha raccolto la voce degli studenti del fermano in un laboratorio dedicato al tema della violenza giovanile svoltosi al Terminal Mario Dondero. Continua il progetto promosso da Nuova-Ricerca Agenzia Res, Cooss Marche, Ambiti XIX e XX, Dipartimento Dipendenze Ast Fermo  

Il Terminal di Fermo non è solo un luogo di passaggio, ma anche di relazione e condivisione, grazie all’educativa di strada “The Terminal” che ogni giorno è lì con i suoi operatori, a fianco dei ragazzi per ascoltare e dare supporto.

Proprio da questo ascolto è nato un intervento educativo che ha coinvolto una trentina di studenti tra i 14 e i 18 anni, della provincia di Fermo. Un laboratorio creativo e critico, svolto direttamente tra gli spazi interni ed esterni del Terminal Mario Dondero,  che ha permesso ai partecipanti di confrontarsi, e infine lanciare un messaggio di sensibilizzazione, che è indirizzato non solo ai coetanei, ma a tutta la cittadinanza, che troppo spesso tende a generalizzare, ad attribuire ai giovani superficialità, disinteresse, mancanza di valori.

Durante gli incontri, i ragazzi hanno condiviso con gli educatori e tra loro esperienze personali o vissute da amici, legate a episodi di bullismo motivati da differenze fisiche, di genere, di orientamento sessuale, di origine etnica o da situazioni di disabilità. Al termine della riflessione, ciascuno studente ha ricevuto un foglietto adesivo e una penna: un gesto simbolico ma denso di significato. Su quei piccoli biglietti, i ragazzi hanno scritto un pensiero, un messaggio o un impegno personale contro il bullismo. Ifoglietti sono poi stati affissi liberamente sul materiale predisposto per l’occasione. Il collage finale di messaggi ha dato forma e forza all’impegno collettivo degli studenti diventando un vero manifesto di solidarietà, rispetto e consapevolezza. Tra le frasi emerse troviamo: “Restituisci a parole, le mani servono per creare.” – “Parlare è la cosa migliore.” – “Le parole pesano e restano nel tempo.” – “I più deboli si aiutano!” – “Coraggio, non avere paura!”

Attraverso la pubblicazione di questi messaggi i nostri giovani stanno dimostrando che la comunicazione è uno strumento fondamentale per affrontare e risolvere situazioni legate al bullismo. Allo stesso tempo, lanciano un appello alla comunità educativa e alla cittadinanza perché si impegnino insieme nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di prevaricazione, a partire dal mondo della scuola, ma per arrivare a tutto il contesto sociale.

Un’indagine condotta dal Ministero dell’Istruzione nel 2023 rivela che nella provincia di Fermo il 26,9% degli studenti e delle studentesse delle scuole medie e superiori dichiara di essere stato vittima di bullismo, in forma occasionale o sistematica. Una percentuale superiore alla media nazionale.

«Il percorso dunque non si ferma qui, gli educatori The Terminal – fanno sapere dal gruppo dell’educativa di strada – continueranno a raccogliere idee e vissuti dei ragazzi. E tu, cosa faresti contro il bullismo? Per dirci la tua e per approfondire le attività del team di educativa di strada, nonché seguire le prossime iniziative, visita e contatta il profilo Instagram @edudistradadelfermano. Ricordiamo che oltre a The Terminal a Fermo c’è anche l’educativa di strada Apple Street attiva a Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio. L’attività è realizzata dalle Cooperative Sociali Nuova Ricerca-Agenzia Res e Cooss Marche, grazie alla progettualità regionale contro azzardo e dipendenze digitali messa in campo dagli Ambiti Territoriali Sociali XIX e XX e del Servizio per le Dipendenze Patologiche Ast Fermo».


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