Montegranaro, l’opposizione critica la scelta dell’amministrazione di acquistare l’ex Itc

SCUOLA - «Quello che sta accadendo oggi non è frutto di vincoli esterni né di mancanza di risorse, ma la diretta conseguenza di scelte politiche sbagliate, assunte dalla maggioranza e dal sindaco Ubaldi, che la minoranza non può accettare e continuerà a contestare nel merito e nel metodo» fanno sapere dal gruppo Avanti Montegranaro

Il progetto del nuovo plesso scolastico presentato dall’allora amministrazione Mancini

La proposta di acquisizione dell’ex Itc per colmare il problema degli spazi scolastici proposta dall’amministrazione comunale di Montegranaro, non sembra convincere l’opposizione. Attraverso una nota, il gruppo “Avanti Montegranaro” critica la scelta e la mancanza di visione da parte del sindaco Ubaldi e la sua squadra di amministratori.

«Quando oggi l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ubaldi propone l’acquisto dell’ex Itc come soluzione al problema degli spazi scolastici, è doveroso ricostruire con chiarezza come si sia arrivati a questa scelta, che come minoranza riteniamo sbagliata e inaccettabile – si legge – nel 2021, all’insediamento dell’attuale maggioranza, il Comune disponeva già di un finanziamento di 3 milioni di euro per la realizzazione di nuove scuole medie. Era richiesto un cofinanziamento comunale di circa 700 mila euro e l’iter doveva avviarsi entro marzo 2022. Un’occasione concreta, reale, già disponibile, che avrebbe consentito alla città di dotarsi di scuole moderne, sicure e progettate per il futuro. L’amministrazione Ubaldi ha invece scelto di non portare avanti quel progetto, sostenendo che la spesa avrebbe ingessato il bilancio, ma la verità è che non sarebbero stati in grado di gestirlo e, così, rinunciano al finanziamento con la motivazione che il Comune avrebbe ottenuto “senza dubbio” un contributo Pnrr da 6,5 milioni di euro. Una scelta azzardata che, come minoranza, abbiamo da subito contestato. Nel marzo 2022 il Comune ha partecipato al bando Pnrr, senza risultare vincitore, esattamente come avevamo previsto. Nonostante questo esito, l’amministrazione ha confermato la rinuncia definitiva ai 3 milioni già disponibili, arrivando persino ad affermare che le scuole medie non sarebbero state necessarie perché “non nascono bambini”».

«Negli anni successivi, la narrazione della maggioranza è cambiata. Oggi l’amministrazione si presenta come quella che avrebbe investito più di tutte nella scuola. Un’affermazione che non trova riscontro nei fatti, soprattutto se si considera che il bilancio degli investimenti parte da meno 3 milioni di euro, persi per una scelta politica precisa. Va inoltre chiarito un punto spesso usato come giustificazione: l’aumento dei costi dei materiali. Anche questo argomento non regge. Eventuali aumenti avrebbero inciso solo sulla quota di cofinanziamento comunale, mentre i prezziari dei finanziamenti regionali e statali sarebbero stati aggiornati, come avvenuto in tutti gli interventi analoghi. Dunque, il rischio economico per il Comune sarebbe stato limitato e gestibile – aggiunge ancora l’opposizione – oggi, improvvisamente, la necessità di spazi scolastici viene nuovamente riconosciuta. La risposta dell’amministrazione Ubaldi è la vendita della quota di partecipazione nella Farmacia Comunale, per finanziare parte dell’acquisto dell’ex Itc, edificio inserito nel piano delle alienazioni della Provincia, che il Comune auspica di acquistare per circa 400 mila euro.
Parliamo di un edificio vecchio, con uno stato di conservazione mediocre, privo di spazi esterni e con criticità strutturali. Il primo piano risulta inoltre inutilizzabile per almeno cinque anni a causa della presenza della fabbrica pilota dell’Ipsia O. Ricci di Fermo. L’area è già oggi segnata da problemi di traffico e da una cronica carenza di parcheggi. A questo si aggiungono i costi di ammodernamento, stimati in circa 500 euro al metro quadro: su una superficie di 1.621 metri quadrati, si arriva a una spesa complessiva che si avvicina molto a quella che sarebbe stata necessaria per costruire scuole nuove, senza però ottenere i benefici di un edificio progettato secondo criteri moderni, sicuri e sostenibili. Nel frattempo, il quartiere dove sorgevano le vecchie scuole medie, dove avrebbero dovuto sorgere quelle nuove grazie al finanziamento poi rifiutato, è rimasto in stato di totale abbandono, senza alcun progetto di rigenerazione o rilancio».
«Il risultato è sotto gli occhi di tutti – concludono – il Comune ha svenduto la farmacia comunale, ha scelto di acquistare un edificio vecchio e inadeguato, ha lasciato un quartiere senza prospettive e ha cancellato la possibilità di realizzare un vero polo scolastico moderno, sicuro e innovativo, che avrebbe potuto rappresentare un investimento strategico per l’intera città. Quello che sta accadendo oggi non è frutto di vincoli esterni né di mancanza di risorse, ma la diretta conseguenza di scelte politiche sbagliate, assunte dalla maggioranza e dal sindaco Ubaldi, che la minoranza non può accettare e continuerà a contestare nel merito e nel metodo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti