“Osvaldo Licini e il mito dell’androgino”. Incontro con Stefano Bracalente, il 31 gennaio alle ore 17, al teatro comunale di Monte Vidon Corrado.
Il mito dell’Androgino racconta il mistero dell’Amore come unione dei complementari, un’esperienza erotica che è connessione dell’Uomo con l’Universo intero, anch’esso basato sulla dualità dei sessi e sul loro ricongiungimento secondo le più antiche mitologie cosmogoniche.
L’Androgino esprime così la nostalgia dell’Unità originaria da cui proveniamo e lo sforzo di ritornarvi.
Emblemi della dualità, segni di quello sforzo, si disseminano nelle opere di Licini esposte attualmente nella mostra “Erotismo sacro. Le Croci viventi di Osvaldo Licini”, come il 2 e il cuore sul petto degli Angeli Ribelli, il 5 pitagorico e il 6 nel bozzetto dell’Angelo di San Domingo, la R dell’Androgino alchemico e il segno dell’Infinito in diverse Croci Viventi, la diade sole-luna nel volto di Amalassunta.
Possono tutti essere ammirati a Monte Vidon Corrado. Di questo si parlerà Stefano Bracalente, curatore della mostra, nell’“Incontro d’Arte” dedicato a questo tema dal fascino suggestivo, tra le fonti di ispirazione per l’immaginario fantastico del Maestro. A seguire, visita guidata della mostra allestita nella Casa Museo.
Nelle sale del Centro Studi sarà possibile visitare anche l’antologica “Riccardo Angelini. Al di là della forma”.
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