Violati foglio di via, divieti di ritorno, sorveglianze speciali e domiciliari: cinque denunce e un arresto

CONTROLLI a Porto Sant'Elpidio, Porto San Giorgio, Pedaso e Altidona

di redazione CF

La sicurezza pubblica rappresenta una priorità imprescindibile per l’Arma dei Carabinieri di Fermo e passa anche e soprattutto dal contrasto all’illegalità diffusa ed alla vigilanza del rispetto delle misure restrittive e di prevenzione imposte a soggetti pregiudicati e pericolosi. Attraverso un’attenta attività preventiva e un’efficace azione repressiva, i Carabinieri hanno recentemente operato un arresto e varie denunce per violazioni di fogli di via e misure cautelari.

In particolare, a Porto San Giorgio, i militari della Sezione Radiomobile di Fermo hanno denunciato una donna marocchina di circa 40 anni, residente in provincia, sorpresa in violazione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno, per 4 anni, in città. Il provvedimento, emesso dal Questore di Fermo, era stato regolarmente notificata all’interessata, ma nonostante ciò la donna è stata individuata e controllata a Porto San Giorgio, contravvenendo alle disposizioni.

Invece a Pedaso, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un tunisino di circa 20 anni, residente in provincia, sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. L’uomo, sebbene sottoposto alla misura della sorveglianza speciale disposta dal Tribunale di Ancona, ha violato le prescrizioni impostegli, poiché durante il controllo presso la propria abitazione, eseguito in orario notturno, è risultato assente.

Analoga violazione è stata contesta dai Carabinieri di Monterubbiano nei confronti di un tunisino di circa 30 anni, nel comune di Lapedona, anche lui sottoposto alla misura della sorveglianza speciale. Si tratta di una misura di prevenzione personale prevista dall’ordinamento giuridico italiano, avente lo scopo di impedire che una persona ritenuta pericolosa per la sicurezza pubblica commetta nuovi reati. In sintesi, è uno strumento giudiziario preventivo finalizzato a limitare comportamenti pericolosi per la collettività mediante l’imposizione di obblighi e divieti.

A Porto Sant’Elpidio poi, i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato una donna straniera di circa 40 anni, senza fissa dimora, sorpresa nei pressi della piscina comunale nonostante fosse destinataria di un divieto di ritorno nel Comune per quattro anni. La donna, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcol, stava assumendo atteggiamenti rischiosi per la propria incolumità e quella altrui. È stata quindi affidata ai sanitari del 118 e trasportata all’ospedale di Fermo per gli accertamenti del caso.

Sempre a Porto Sant’Elpidio, i militari della stessa Stazione hanno denunciato un uomo di circa 60 anni, sottoposto alla misura della detenzione domiciliare. Durante un controllo, l’uomo non è stato trovato nella propria abitazione, come previsto dalle prescrizioni, ma è stato rintracciato poco dopo all’interno di un bar nelle vicinanze. I Carabinieri hanno quindi denunciato l’uomo per evasione.

Infine, ad Altidona i militari della Sezione Radiomobile del Comando Compagnia Carabinieri di Fermo, hanno arrestato un italiano di circa 30 anni, residente proprio ad Altidona. L’uomo, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari emessa nel mese di aprile, dal Tribunale di Pesaro, dopo essere stato controllato in casa, è stato sorpreso mentre girava in auto per le vie del centro abitato. Il giovane, espletate le formalità di rito, è stato nuovamente accompagnato presso la propria abitazione per l’esecuzione dell’arresto.


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