Carnevale 2026, con Baraonda venti giorni di feste e spettacoli. Pronti per le sfilate a Fermo e Porto San Giorgio (Le Foto) Ecco il programma

FESTA - Torna il Carnevale 2026. La presentazione questa mattina a Palazzo dei Priori, Fermo

Questa mattina presso il Gabinetto del Sindaco di Palazzo dei Priori di Fermo si è tenuta la presentazione del Baraonda 2026, che contiene al suo interno la 37esima edizione del carnevale di Fermo e la 29esima di quello di Porto San Giorgio, e che si terrà dal primo al 21 febbraio 2026.  Alla presentazione hanno preso parte il vicesindaco reggente di Fermo Mauro Torresi, l’assessora alla cultura di Fermo Micol Lanzidei, l’assessore al turismo e commercio di Porto San Giorgio Giampiero Marcattili e l’assessora alla cultura di Porto San Giorgio Carlotta Lanciotti. Sono stati presenti anche i personaggi caratteristici di questo carnevale, portati in scena da Luigi Palloni, Valentino Eugeni, Beatrice Bellabarba, Mirco Abbruzzetti, Venusia Morena Zampaloni, Simona Ripari (nelle vesti di Lu Cucà e della marionetta di Lisetta), Gabriele Claretti, Paolo Rocchi, Giuseppe Verdoni e Luciana Bastarelli. 

Tutti gli amministratori all’unisono nel porgere i ringraziamenti a chi ha avuto la capacità e la  continuità di portare avanti questo calendario di eventi ormai da tantissimo tempo, ossia Marco Renzi e tutto il suo team che è riuscito non solo a creare una fonte di intrattenimento, ma soprattutto a legarla a tradizioni culturali e lontane, come quella della città di Fermo che ha ripristinato da 37 anni il suo Carnevale, lo stesso che vanta testimonianze già dal 1700 e che è stato riconosciuto come “Carnevale Storico” dal Ministero a partire dal 2018, e quella di Porto San Giorgio che da 29 anni organizza momenti di grande e colorata partecipazione popolare. Lo stesso Renzi «è riuscito – rimarcano gli amministratori Torresi e Lanzidei – a creare un contenitore adatto sia per Fermo sia per Porto San Giorgio». Come sostiene Giampiero Marcattili, insieme alla sua omologa Carlotta Lanciotti, «questa collaborazione impreziosisce il Carnevale e la sinergia che si viene a creare offre, anche sotto un periodo di bassa stagione, un calendario esteso e colmo di emozioni, capace di unire più persone possibili in un’atmosfera gioiosa». «Inoltre – come ha tenuto a precisare Marco Renzi – c’è stata una modifica al programma dell’ordine della sfilata di Fermo poiché si è aggiunto recentemente un ulteriore gruppo, dunque diventano tredici e non più dodici, come si era stabilito all’inizio».

Il programma vede così, accanto a cortei delle persone in maschera, tantissime iniziative ed eventi molto particolari: spettacoli, veglioni, giochi in piazza, teatro, animazioni e molto altro. Non manca la maschera tradizionale di Mengone Torcicolli, che questa manifestazione ha riscoperto e riproposto, come pure il gaudente Re Carnevale, anzi, i gaudenti Re Carnevale, perché ogni città ha il suo, mentre la nemica di sempre, la Regina Quaresima, attenderà il martedì grasso per veder bruciare sul Rogo il Re dell’ozio e della festa. Dall’edizione 2019 la “famiglia” si è allargata ed una nuova maschera è entrata a far parte del gruppo storico, è dedicata al Comune di Porto San Giorgio e si chiama “Lu Cucà” che in dialetto significa “il gabbiano”.

Un progetto quello di Baraonda che entrambi i Comuni affrontano ogni anno con rinnovato entusiasmo, frutto di una volontà più grande, quella di regalare al territorio fermano un Carnevale originale in grado di porsi tra le grandi manifestazioni che la Regione Marche offre in questo periodo ai suoi visitatori. Baraonda non si è mai fermato, neppure nel periodo della pandemia, cercando modalità e linguaggi che comunque lo mettessero in contatto con tutti i cittadini. Nel 2021, in pieno lockdown, è stata programmata un’edizione completamente online e nel 2022 con spettacoli in presenza nei rispettivi teatri comunali. E finalmente, dopo un’attesa non indifferente, nel 2023 è tornato il Carnevale in Piazza.

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Irene Santori

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