Porto San Giorgio, il Pd contro la targa donata dal sindaco ad un concittadino: «Esprimiamo imbarazzo e disapprovazione»

TARGA - «Pur comprendendo il tono e l'atmosfera goliardica, stigmatizziamo l'impiego improprio dei simboli e dell'immagine del Comune in situazioni e contesti non assolutamente consoni» il commento lapidario dei referenti del Pd locale
Nei giorni scorsi, il sindaco di Porto San Giorgio, Valerio Vesprini, per il compleanno di un concittadino, lo ha omaggiato con una targa. Un dono che il circolo cittadino del Partito Democratico non ha gradito, esprimendo il proprio disappunto attraverso un comunicato ufficiale.

«Vista la eco suscitata dalla recente partecipazione del Sindaco Vesprini ad un compleanno , la meraviglia e l’indignazione provocate dalla sua presenza nei confronti di tanti cittadini, vogliamo esprimere il nostro forte imbarazzo e la più decisa disapprovazione – si legge nella nota – nell’occasione Vesprini ha omaggiato il festeggiato con una targa recante lo stemma della città identica a quelle utilizzate per onorare cittadini benemeriti, ospiti di riguardo e centenari. Sulla targa in questione era incisa una frase che fa esplicito e compiacente riferimento “all’uso delle mani per salvaguardare la sangiorgesità”. Pur comprendendo il tono e l’atmosfera goliardica, stigmatizziamo l’impiego improprio dei simboli e dell’immagine del Comune in situazioni e contesti non assolutamente consoni. Quel che è peggio, è che sono stati veicolati messaggi fuorvianti ed equivoci soprattutto a discapito dei più giovani, verso i quali l’Amministrazione comunale sembra rivolgere la propria attenzione ma, evidentemente, solo a parole. Sulla targa in questione era anche ben visibile la firma della più alta carica istituzionale della città, quella stessa firma che sottoscrive gli atti ufficiali dell’Ente, con cui il Sindaco Vesprini comunica e si impegna in nome e per conto dei sangiorgesi. Il rispetto per le istituzioni e la responsabilità nell’esercizio del ruolo vale sempre , anche durante le feste private».


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